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La Diocesi di Ragusa istituisce 12 lettori, 13 accoliti e 7 catechisti
La cerimonia presieduta dal vescovo La Placa ieri sera in cattedrale
La Cattedrale di San Giovanni Battista ha accolto ieri sera una celebrazione che segna un passaggio significativo per la vita della Chiesa di Ragusa: il vescovo ha istituito 12 Lettori, 13 Accoliti e 7 Catechisti, confermando l’impegno della diocesi nel valorizzare i ministeri istituiti e nel promuovere una partecipazione sempre più corresponsabile dei fedeli laici.
La cerimonia, intensa e partecipata, ha visto la presenza dell’intera comunità diocesana, invitata a sostenere con la preghiera e con la vicinanza i nuovi ministri che iniziano il loro servizio. Un momento di grazia che ha messo al centro il senso profondo del ministero nella Chiesa, come ha ricordato il vescovo citando San Paolo: «Nessuno vive per se stesso e nessuno muore per se stesso. Viviamo e moriamo per il Signore». Da qui, ha spiegato, nasce ogni ministero: dall’appartenenza al Signore e dalla disponibilità a servire i fratelli.
Chi sono i Lettori e gli Accoliti
Nella tradizione della Chiesa, i Lettori sono coloro che ricevono il mandato di proclamare la Parola di Dio nelle celebrazioni liturgiche. Non si tratta di una semplice lettura, ma di un servizio che richiede preparazione, consapevolezza e una profonda familiarità con la Scrittura. Il lettore diventa voce della Parola, ponte tra il testo sacro e la comunità che ascolta.
Gli Accoliti, invece, sono chiamati a collaborare più da vicino al servizio dell’altare. Assistono il sacerdote durante la celebrazione eucaristica, curano la preparazione dei doni, possono distribuire la comunione quando necessario e sostengono la vita liturgica della comunità. È un ministero che unisce gesto e spiritualità, attenzione e cura, perché nasce dal desiderio di servire la Chiesa nel cuore della sua preghiera.
I Catechisti, infine, sono coloro che ricevono un mandato stabile per accompagnare bambini, giovani e adulti nel cammino della fede. Una responsabilità che non è solo didattica, ma profondamente pastorale: essere testimoni, educatori, guide.
Un segno di una Chiesa che cammina
L’istituzione di questi ministeri è un segno concreto della volontà della diocesi di Ragusa di camminare nella direzione indicata dalla Chiesa universale: una comunità dove i laici non sono spettatori, ma protagonisti; dove i doni di ciascuno vengono riconosciuti e messi a servizio di tutti.
Il vescovo lo ha ricordato con parole semplici e profonde: prima di essere un incarico, un compito o una responsabilità, il ministero è appartenenza. È dire “eccomi” al Signore e alla comunità. È trasformare la propria vita in disponibilità.
La celebrazione di ieri sera non è stata solo un rito, ma un invito: sostenere questi nuovi ministri, accompagnarli, pregare per loro. Perché ogni ministero è un dono alla Chiesa e, attraverso la Chiesa, al mondo.