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14 settembre 2026 - Aggiornato alle 05:16

Cronaca

Roghi su roghi a Vittoria, i volontari: "E' la terra dei fuochi"

Altri due incendi sono stati segnalati domenica sera nelle zone periferiche. L'altro guaio è che bruciano di tutto

Roghi su roghi a Vittoria, i volontari: "E' la terra dei fuochi"

Uno degli incendi segnalati

14 Settembre 2026, 00:09

00:10

Nuovi incendi hanno colpito la periferia di Vittoria, in una domenica che si chiude con l’ennesima ferita inferta al territorio. Le segnalazioni sono arrivate da più punti della città: via Paolo La Restia (contrada Zi Innaru) e contrada Resinè. In tutti i casi, le fiamme hanno divorato sterpaglie, terreni incolti e – come purtroppo accade sempre più spesso – rifiuti speciali, materiali che sprigionano fumi altamente tossici e pericolosi per la salute pubblica.

Le prime chiamate sono state indirizzate alla Polizia Locale, al 112 e ai Vigili del Fuoco, che sono intervenuti per circoscrivere i roghi e impedire che si propagassero ulteriormente. Ma la dinamica degli incendi, la loro simultaneità e la tipologia dei materiali bruciati confermano un quadro ormai noto: non si tratta di episodi casuali, bensì di una pratica criminale che continua a prosperare nella totale incoscienza di chi la compie e nella noncuranza di chi dovrebbe prevenirla.

A lanciare l’allarme, ancora una volta, sono stati i volontari impegnati sul territorio, che hanno documentato la situazione e denunciato l’assenza di controlli efficaci. Le loro parole sono un grido di frustrazione:
«Non si vedono controlli. Come fare a fermare questi roghi? Sembra la terra dei fuochi».

Una domanda che risuona come un atto d’accusa e che fotografa perfettamente il sentimento diffuso tra chi, ogni giorno, si trova a fronteggiare un fenomeno che sembra ormai fuori controllo. I volontari parlano di fiamme che si ripresentano sempre negli stessi punti, di odori insopportabili, di fumi che invadono le abitazioni e costringono intere famiglie a chiudersi dentro casa.

La città, ancora una volta, si ritrova a respirare veleni, mentre la periferia diventa teatro di roghi che non solo danneggiano l’ambiente, ma mettono a rischio la salute dei cittadini e la sicurezza degli operatori che intervengono.

Questi nuovi episodi confermano l’urgenza di una strategia chiara, coordinata e continua. Non bastano gli interventi a posteriori, non bastano le segnalazioni: servono controlli reali, presenza costante, strumenti adeguati e una risposta istituzionale che sia all’altezza della gravità del problema.

La comunità vittoriese non può continuare a convivere con questa emergenza quotidiana. I roghi di questa sera lo dimostrano ancora una volta: il tempo delle attese è finito.