Attualità
Vittoria e le polemiche delle fumarole: "Ma Scuderi di cosa parla?"
L'assessore replica al consigliere e lo scontro politico diventa sempre più acceso
La replica dell’assessore Giuseppe Nicastro alle accuse del consigliere Giuseppe Scuderi arriva come una risposta articolata e pungente, che non si limita a ribattere punto su punto, ma ricostruisce anni di responsabilità politiche e di silenzi sul tema delle fumarole. Un tema che, come ricorda Nicastro, non nasce oggi e non può essere affrontato con slogan o con post sui social.
Secondo l’assessore, le critiche di Scuderi appaiono paradossali proprio perché arrivano da chi, in passato, avrebbe avuto tutte le condizioni per intervenire. Nicastro ricorda infatti che il consigliere Scuderi ha fatto parte della maggioranza del Partito Democratico durante l’amministrazione Nicosia e, successivamente, dell’amministrazione Moscato, schierata a destra.
«Chi oggi parla non ha mosso un dito quando aveva tutte le opportunità per risolvere questa problematica», afferma l’assessore, sottolineando come in quegli anni le fumarole avvelenassero la città ogni notte senza che Scuderi si esponesse o proponesse soluzioni.
La replica diventa poi un racconto di ciò che l’amministrazione Aiello ha fatto sul campo: controlli notturni nelle campagne, operazioni condotte insieme alla polizia municipale, ai volontari della Protezione civile, alle forze dell’ordine.
«Quando si va nelle campagne di notte si rischia la vita», spiega Nicastro, ricordando che questo rischio è condiviso da chi lavora davvero sul territorio, non da chi “attacca l’amministrazione da dietro una tastiera”.
L’assessore rivendica le operazioni condotte con i carabinieri, l’utilizzo dei droni della Protezione civile per individuare i responsabili, e il lavoro costante della Municipale. «Noi abbiamo intensificato i controlli e ottenuto risposte concrete che sono sotto gli occhi di tutti», ribadisce.
La replica si allarga poi al contesto politico più ampio. Nicastro ricorda che Regione, Provincia e Governo nazionale sono guidati da Fratelli d’Italia, lo stesso partito di riferimento di Scuderi. Eppure, quando il sindaco Aiello convocò i deputati regionali per affrontare il tema delle fumarole, «i loro rappresentanti non si presentarono». All’incontro parteciparono solo due deputati del centrosinistra, Nello Dipasquale e Stefania Campo. «Cosa ha fatto Fratelli d’Italia per la sicurezza del territorio?», chiede l’assessore, lasciando intendere che la risposta sia evidente.
La conclusione è un invito – o una sfida – rivolto direttamente a Scuderi e al suo gruppo politico: «Se avete qualche alternativa, proponetela. Noi siamo in attesa delle vostre proposte, ma al momento non abbiamo visto niente».
La replica di Nicastro, dunque, non è solo una difesa dell’operato dell’amministrazione Aiello, ma anche un richiamo alla responsabilità politica di chi oggi critica senza aver agito quando ne aveva la possibilità. Un messaggio che si inserisce in un dibattito acceso, in cui il tema delle fumarole continua a essere uno dei nodi più complessi e urgenti per la città.