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Sanatoria bollo auto in Sicilia: si possono chiudere i conti arretrati entro il 31 ottobre pagando solo il capitale

Pagamento unico presso le delegazioni Aci per estinguere gli arretrati 2016-2025, l'adesione interrompe i ricorsi e non è rateizzabile

16 Settembre 2026, 12:59

13:00

Bollo auto non pagato, in Sicilia sanzioni azzerate per chi si mette in regola

C’è tempo fino al 31 ottobre per chiudere i vecchi conti in sospeso con la Regione Siciliana e rimettersi in regola con il bollo auto risparmiando su sanzioni e interessi. In attuazione della legge regionale approvata ad agosto, il decreto attuativo firmato dall'Assessorato all'Economia definisce i contorni di una vera e propria sanatoria dedicata alla tassa automobilistica, offrendo a cittadini e imprese un’occasione a tempo per sanare una decina d'anni di arretrati.

La misura copre un arco temporale ampio: rientrano infatti nella regolarizzazione agevolata tutte le pendenze già iscritte a ruolo e affidate alla riscossione esattoriale dal 2016 al 2024, oltre ai mancati pagamenti relativi all'anno d'imposta 2025. Per chi decide di aderire, il vantaggio è quello di dover versare esclusivamente la quota capitale del tributo originariamente dovuta, depurata da qualsiasi maggiorazione per mora o penalità.

Non per tutti, però, la porta resta aperta. Il provvedimento esclude nettamente le posizioni che riguardano il 2026, i contenziosi ormai definiti con una sentenza passata in giudicato e i debiti per i quali l'Agente della Riscossione abbia già avviato procedure esecutive, come pignoramenti o fermi. Allo stesso modo, non c'è margine di recupero per chi ha già saldato integralmente il proprio debito prima dell'entrata in vigore delle nuove norme.

Sul piano operativo, il percorso per accedere al beneficio è stato pensato per evitare burocrazia e invio di istanze cartacee, ma richiede massima attenzione sul canale di pagamento. La sanatoria non passa da versamenti spontanei o canali bancari tradizionali, che non verrebbero riconosciuti: per sanare la posizione occorre recarsi fisicamente presso le delegazioni ACI o le agenzie di pratiche auto autorizzate. Qui, fornendo semplicemente la targa del veicolo e l'anno di riferimento, i sistemi calcoleranno l'importo agevolato tramite un codice di transazione dedicato. Va ricordato che la somma non è rateizzabile e l'operazione si perfeziona unicamente con il saldo in un'unica soluzione, certificato dalla ricevuta rilasciata dall'operatore.

Particolare cautela viene richiesta a chi ha partite aperte per il 2024 o piani di ammortamento già avviati. Le procedure di invio delle cartelle esattoriali per il 2024 non sono state infatti bloccate e potrebbero comunque recapitare avvisi a casa dei contribuenti: in questi casi, anche dopo aver saldato la quota agevolata all'ACI, sarà cura del cittadino verificare sul portale di Agenzia delle Entrate Riscossione che lo sgravio sia stato registrato ed evitare così sovrapposizioni o doppi pagamenti. Per chi ha già rateizzazioni in corso con l'esattoria, l'adesione alla sanatoria interromperà i versamenti futuri cancellando il debito residuo, ma senza alcuna possibilità di rimborso per le sanzioni e gli interessi già versati nelle rate passate. Infine, il pagamento in forma agevolata per chi ha un ricorso ancora in atto varrà come formale rinuncia al contenzioso, chiudendo definitivamente la partita davanti alla Giustizia Tributaria.