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I CORSI DI LAUREA

Professioni sanitarie: test superato, ma la vera corsa comincia ora

68mila candidati per 33.958 posti: fisioterapista la più gettonata, torna a crescere Infermieristica.

16 Settembre 2026, 16:34

16:40

Professioni sanitarie: test superato, ma la vera corsa comincia ora

Cinquanta università, sessanta domande, cento minuti per giocarsi l'ammissione a uno dei ventidue corsi di laurea delle professioni sanitarie. Oggi è stata la giornata clou per i quasi 68mila studenti che hanno presentato domanda, a fronte di 33.958 posti complessivamente messi a bando in tutta Italia, incluse le sedi siciliane di Catania, Messina e Palermo. Il test in lingua inglese si terrà invece domani, 17 settembre.

La prova, uguale per tutti i corsi di area sanitaria attivati nello stesso ateneo, prevedeva 23 quesiti di biologia, 15 di chimica, 13 di fisica e matematica, 5 di ragionamento logico e 4 sulle competenze di lettura. Ogni risposta esatta vale 1,5 punti, ogni errore ne sottrae 0,4, mentre le domande lasciate in bianco non vengono penalizzate: un meccanismo che, secondo chi ha seguito le prove di ammissione degli ultimi anni, premia la prudenza più della fretta.

Dietro i numeri complessivi si nasconde una geografia molto diversa delle ambizioni. A trainare la corsa alle professioni sanitarie non è più solo la corsia. Secondo quanto riferito da Angelo Mastrillo, docente di Organizzazione delle professioni sanitarie all'Università di Bologna, la professione più contesa resterebbe quella di fisioterapista, con oltre sei domande per ogni posto disponibile: le richieste sarebbero salite da 20.919 dello scorso anno a 25.146, un aumento del 20 per cento, a fronte di soli 4.086 posti a bando. Al secondo posto per numero di aspiranti si collocherebbe logopedista, mentre al terzo, a pari merito, figurerebbero ostetrica e tecnico di radiologia.

Il grosso delle domande, oltre il 54 per cento, riguarda però Infermieristica, professione segnata da una carenza cronica di personale che negli ultimi anni aveva scoraggiato molti aspiranti matricole. Il dato che sembra rovesciare la tendenza è quello delle candidature: quasi 22mila studenti al test contro 20.672 posti disponibili, con un incremento di 3.071 domande sull'anno precedente, pari al 16 per cento in più. Per la Federazione degli Ordini delle professioni infermieristiche si tratterebbe del segno che le riforme che hanno rafforzato il ruolo dell'infermiere a tutti i livelli comincerebbero a dare i loro frutti.

Non tutti condividono lo stesso entusiasmo. Il sindacato Nursind, per bocca del segretario Andrea Bottega, invita alla cautela: il rapporto tra candidature e posti resterebbe appena sopra l'uno, e l'aumento riportarebbe la situazione ai livelli di tre anni fa, dopo che lo scorso anno il semestre filtro aveva spinto molte domande verso Medicina. La battaglia per l'attrattività della professione, avverte Bottega, sarebbe dunque tutt'altro che vinta. Sulla stessa linea il presidente di Nursing Up Antonio De Palma, che parla di una prima boccata d'ossigeno dopo una lunga emorragia, ricordando che nel 2010-2011 le domande per Infermieristica erano 46.281, quasi il doppio di oggi.

Sullo sfondo della giornata resta aperto un altro fronte del sistema sanitario, quello delle Case di Comunità introdotte dal Pnrr per alleggerire gli ospedali dai pazienti non gravi. Il sindacato dei medici di medicina generale Smi ha indetto per domani e dopodomani due giorni di sciopero, con manifestazioni e sit-in previsti a Roma, Rieti, Milano, Palermo, Napoli e Pescara. Al centro della protesta l'obbligo, contenuto nell'accordo stralcio raggiunto con il governo, di lavorare sei ore settimanali all'interno delle nuove strutture: i medici chiedono che l'impegno resti su base volontaria.

Per i candidati di oggi, però, la partita non si chiude con la consegna del foglio delle risposte. Non esiste infatti una graduatoria nazionale unica: ogni università costruisce ed elabora la propria, incrociando il punteggio ottenuto con le preferenze di corso indicate al momento dell'iscrizione, che sono normalmente vincolanti. Chi ha indicato Fisioterapia come prima scelta e Infermieristica come terza, se il punteggio non basta per la prima opzione, può risultare ammesso comunque alla terza, senza essere superato da candidati con punteggio inferiore che avevano indicato quel corso come preferenza principale, salvo modelli diversi previsti dai singoli bandi.

Il calendario dei prossimi passaggi è dunque scandito da scadenze da non perdere. Dopo la correzione e la pubblicazione delle prime graduatorie, gli ammessi dovranno immatricolarsi entro il termine fissato da ciascun ateneo: chi manca quella finestra rischia la decadenza dal posto, che verrà riassegnato tramite gli scorrimenti a favore del candidato successivo in graduatoria. Chi resta fuori dal contingente iniziale dovrà monitorare con continuità il portale della propria università, dato che la pubblicazione online degli esiti può avere valore di notifica ufficiale anche in assenza di comunicazioni personali. Per chi punta invece alle lauree magistrali delle professioni sanitarie, per le quali sono stati messi a bando 4.572 posti, la prova è fissata al 5 ottobre in italiano e al 7 ottobre in inglese.