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LAVORI

Autostrade siciliane a rischio chiusura, il Mit dà l'ultimatum al Cas ma la Regione rassicura: «Soldi trovati»

Il ministero chiede interventi di mitigazione entro il 3 ottobre su Palermo-Messina e Messina-Catania

17 Settembre 2026, 20:21

20:30

Autostrade siciliane a rischio chiusura, il Mit dà l'ultimatum al Cas ma la Regione rassicura: «Soldi trovati»

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha intimato al Consorzio per le autostrade siciliane e alla Regione di avviare entro il 3 ottobre gli interventi di mitigazione del rischio sulle autostrade Palermo-Messina e Messina-Catania, in attesa della realizzazione degli interventi di adeguamento strutturale e funzionale degli asset autostradali, stimati in circa 5,5 miliardi di euro e da finanziare in un arco di dieci anni. Nella nota il Mit sottolinea che il Consorzio dovrà riorganizzare la propria struttura, garantendo risorse umane, tecniche e finanziarie adeguate, e avverte che, in assenza degli interventi nei tempi previsti, non sussisterebbero condizioni di sicurezza per l'uso delle autostrade, con la conseguente necessità di valutare un'interdizione totale al traffico.

La Regione siciliana assicura però che non ci sarà alcuna chiusura. L'assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, spiega che sono già stati reperiti i 32,5 milioni di euro necessari, attingendo ai fondi residui del Programma operativo complementare, ai quali si aggiungono altri due milioni messi a disposizione dall'assessorato per i lavori di somma urgenza. Aricò ricorda di aver già illustrato la soluzione martedì scorso in audizione davanti alla commissione Trasporti dell'Ars, in risposta alla richiesta inviata dal Mit il 4 settembre al Consorzio.

Sulla vicenda era intervenuto anche Pippo Lombardo, deputato regionale di Sud chiama Nord, che aveva segnalato il concreto rischio di interdizione al traffico e chiesto un'audizione della IV commissione dell'Ars al Cas e al governo regionale, per chiarire quali interventi si intende finanziare, con quali risorse e in quali tempi. Lombardo aveva evidenziato che il Parlamento siciliano non può apprendere certe informazioni solo quando la situazione è ormai al limite, ribadendo che l'obiettivo non è alimentare allarmismi ma intervenire prima che l'allarme si trasformi in conseguenze concrete sulla viabilità.