Attualità
Prende quota a livello nazionale la piattaforma contro il caro libri: due dei quattro ideatori sono modicani
Manuel Terranova e Giulio Cabibbo hanno lanciato BookFlow che sta facendo registrare grande successo
Con l’avvio del nuovo anno scolastico e accademico riemerge puntuale il nodo del caro libri, una voce di spesa che ogni settembre grava sui bilanci familiari. Questa volta, però, la risposta arriva dai giovani: quattro studenti universitari hanno lanciato BookFlow, una piattaforma digitale che consente la compravendita diretta di testi scolastici usati, senza intermediari né commissioni. L’iniziativa porta la firma dei modicani Giulio Cabibbo, del Politecnico di Milano, e Manuel Terranova, della Bocconi, affiancati dai colleghi Giacomo Pirrone e Valerio Mannone, anch’essi dell’Ateneo milanese. Il loro obiettivo è limpido: costruire un sistema peer-to-peer capace di mettere in contatto chi desidera vendere con chi è alla ricerca di manuali, favorendo risparmio ed economia circolare.
In pochi mesi BookFlow si è diffusa su scala nazionale: oltre 400 istituti hanno già aderito e il progetto è stato raccontato da Rai GR2, Orizzonte Scuola e numerose testate locali. Il successo si fonda su tre capisaldi: contatto diretto tra studenti, copertura estesa al territorio italiano e sostenibilità economica. Un modello che non solo abbatte i costi, ma incentiva il riutilizzo, trasformando una criticità in un’opportunità concreta. L’esperienza rappresenta un esempio tangibile di innovazione giovanile e motivo di orgoglio per Modica, capace di coniugare tecnologia e spirito solidale. In un contesto in cui il prezzo dell’istruzione rischia di diventare una barriera, BookFlow dimostra che ingegno e collaborazione possono alleggerire il carico dello studio e rendere la cultura più accessibile a tutti.