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L'intervento

Nucleare, Cecchi Paone: «Scenario mutato, ora è il momento giusto»

Il giornalista sta affiancando il ministro Pichetto Fratin in giro nel Paese

19 Settembre 2026, 06:00

Nucleare, Cecchi Paone: «Scenario mutato, ora è il momento giusto»

«L’Italia è stata propria sfortunata: i referendum popolari del 1987 e del 2011 si svolsero dopo gli incidenti di Cernobyl nell’Ucraina e di Fukushima in Giappone: l’opinione pubblica era impaurita e a nulla servì il nostro impegno di 40 anni fa volto a far comprendere quanto sarebbe stato importante fare affidamento sull’energia nucleare per avere più energia e a buon mercato. Ora che il panorama geo-politico ed energetico è cambiato stiamo riprovando e speriamo che questa volta vada meglio». Così il giornalista Alessandro Cecchi Paone, che sta affiancando il ministro Pichetto Fratin in giro nel Paese per spiegare le “ragioni” del nucleare, aggiunge le conoscenze di storico e divulgatore scientifico.

Cecchi Paone ha ricordato i primati dell’Italia in campo energetico. Prima con Alessandro Volta che inventò la pila elettrica tra il 1799 e il 1800 (una colonna di dischi alternati di rame e zinco, ogni coppia di dischi era separata da un panno o feltro imbevuto di acqua salata). E dopo con Enrico Fermi, che realizzò la prima reazione nucleare a catena controllata e per gli studi sulla fisica quantistica e nucleare. «Questi studi avevano una finalità civile, ma vennero usati per le bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki nel 1945».