I panel con gli esperti
Nucleare, la sfida politica supportata dalla scienza «Strategia condivisa, ma si dica la verità»
Un confronto tra studiosi accademici, amministratori e giuristi su transizione energetica, sicurezza, decarbonizzazione e quadro normativo
Aperti dalla pro rettrice dell’Università di Catania Lina Scalisi, dal sindaco di Catania, Enrico Trantino, che ha detto che «a volte bisogna dimostrare di avere coraggio anche a rischio di essere impopolari» e dal commissario straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, Antonino Belcuore, i “Dialoghi sull’energia nucleare sostenibile”, moderati dal vicedirettore de La Sicilia, Mario Barresi, hanno visto un confronto serrato tra scienziati, ricercatori e accademici.
Parlando al primo panel sul tema “Decarbonizzazione, sicurezza e tutela ambientale: il trilemma possibile”, Andrea Maria Felici, direttore generale della Direzione generale Domanda e efficienza energetica del Mase, ha affrontato il delicato rapporto del bilanciamento tra gli obiettivi di decarbonizzazione, la sicurezza energetica e la tutela dell’ambiente. In particolare ha ribadito la linea del Ministero secondo cui la sfida della transizione ecologica non può basarsi su un’unica tecnologia o fonte energetica esclusiva, ma richiede di trovare e calibrare diverse soluzioni complementari per garantire la stabilità e la sostenibilità del sistema energetico.

Giuseppe Calabrò, consigliere per la sicurezza energetica del ministro della Difesa, ha evidenziato come la sicurezza energetica sia una componente fondamentale per competitività, resilienza e autonomia strategica del Paese e illustrato il legame stretto tra il settore energetico, l’aerospazio, la sicurezza cibernetica.
Nel secondo panel “La scienza a supporto della giusta transizione: ricerca, tecnologia e governance”, il direttore dei Laboratori nazionali del Sud dell’Infn, Santo Gammino ha sottolineato l’urgenza di tagliare le emissioni e accelerare la transizione ecologica, e ha rimarcato la necessità di formare competenze qualificate e di adottare una strategia condivisa e coesa tra istituzioni, mondo accademico e settore industriale. Pietro Alessandro Di Maio, docente all’Università di Palermo ha sottolineato che l’opzione nucleare sarà possibile solo diffondendo le conoscenze e mettendo in luce aspetti positivi e negativi. «Gli scienziati non possono avere un ruolo politico, ma possono contribuire alla governance, mettendo in campo gli strumenti frutto della ricerca che l’Istituto Nazionale di Fisica nucleare svolge con successo da 75 anni» ha aggiunto Alessia Tricomi, direttrice dell’Infn di Catania. Infine, Giacomo Gargano, senior of counsel di Deloitte legal di Catania. «Quella del nucleare è una doppia sfida: scientifica e tecnologica, giuridica e di governance. Lo sviluppo del nucleare deve avvenire all’interno di un quadro normativo sicuro e affidabile».
