Attualità
19 Settembre 2026 - 00:01
L'intervento della Protezione civile
L'emergenza idrica ad Acate entra in una fase sempre più delicata. Dopo giorni di disagi, proteste e segnalazioni da parte dei cittadini, nelle scorse ore si è reso necessario l'intervento della Protezione civile che sta provvedendo al riempimento delle vasche di accumulo delle abitazioni per garantire alle famiglie una minima disponibilità d'acqua.
Una situazione che continua a generare forte preoccupazione in tutto il centro abitato e nelle zone maggiormente colpite dalla mancata erogazione del servizio. Il problema, secondo quanto emerso negli ultimi giorni, sarebbe legato a una serie di criticità che interessano la rete idrica cittadina e che stanno impedendo il regolare afflusso dell'acqua nelle utenze domestiche.
I disagi sono ormai diffusi e coinvolgono numerosi nuclei familiari che da giorni si trovano costretti a fare i conti con una disponibilità d'acqua estremamente limitata o, in alcuni casi, del tutto assente. Una condizione che sta creando notevoli difficoltà nella gestione delle normali attività quotidiane, soprattutto in presenza di anziani, bambini e persone fragili.
L'arrivo delle autobotti della Protezione civile testimonia la gravità della situazione e rappresenta una misura straordinaria adottata per fronteggiare un'emergenza che rischia di aggravarsi ulteriormente se non si riuscirà a ripristinare in tempi rapidi la piena funzionalità del sistema di distribuzione.
Al centro delle polemiche continua a esserci l'operato di Iblea Acque Spa, la società che gestisce il servizio idrico integrato nel territorio provinciale. Al momento, infatti, non sembrano essere state individuate soluzioni definitive in grado di riportare la situazione alla normalità. Le risposte fornite finora non stanno rassicurando i cittadini e neppure l'amministrazione comunale.
Nei giorni scorsi anche il sindaco di Acate, Gianfranco Fidone, aveva manifestato pubblicamente le proprie preoccupazioni e il proprio disappunto per una vicenda che continua a protrarsi senza che venga individuata una soluzione ritenuta adeguata alla gravità del problema. Il primo cittadino ha più volte evidenziato la necessità di interventi immediati e risolutivi per garantire un servizio essenziale alla popolazione.
Intanto cresce il malcontento tra i residenti, che chiedono risposte certe e soprattutto tempi definiti per il ritorno alla normalità. L'acqua rappresenta un bene primario e la sua mancanza, soprattutto per periodi prolungati, non può che alimentare tensioni e preoccupazioni.
Mentre la Protezione civile continua il proprio lavoro di supporto alla popolazione, l'attenzione resta concentrata sugli interventi che dovranno essere messi in campo per superare una delle emergenze più pesanti registrate negli ultimi tempi nel Comune di Acate. I cittadini attendono fatti concreti e una soluzione definitiva che possa porre fine a una crisi che, giorno dopo giorno, sta assumendo contorni sempre più critici.
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