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il dibatitto

Polemica a Niscemi sulla Sp 12 e il Calanco Canale: Pd denuncia sovrapposizione e spreco da 300 mila euro

La Regione affida la progettazione esecutiva da 270 mila euro ma c'è il mancato coordinamento con il commissario alla frana

19 Settembre 2026, 08:03

08:10

Polemica a Niscemi sulla Sp 12 e il Calanco Canale: Pd denuncia sovrapposizione e spreco da 300 mila euro

 Si apre un nuovo fronte politico sulla gestione del dissesto idrogeologico a Niscemi. Al centro della polemica c’è la Strada provinciale 12 e l’area del “Calanco Canale”, dove la Regione Siciliana ha appena aggiudicato la progettazione esecutiva degli interventi di sistemazione. Un’operazione contestata dal Partito Democratico di Niscemi, che solleva dubbi sul coordinamento tra Palermo e la struttura commissariale istituita dopo la frana. Secondo il consigliere comunale del Pd Giovanni Di Martino e il segretario di circolo Carlo Pisa, durante l’incontro dell’8 settembre con il commissario straordinario alla frana Fabio Ciciliano sarebbe emerso che la struttura commissariale non era a conoscenza dell’iter regionale relativo alla Sp12. Da qui la richiesta di chiarimenti e la denuncia di una presunta sovrapposizione tra gli interventi programmati dalla Regione e quelli inseriti nel Piano della struttura commissariale per le zone ovest e nord della frana. Il Pd contesta in particolare l’utilità dell’intervento regionale, sostenendo che la strada interessata non possa essere ripristinata e che le opere rischino quindi di sovrapporsi alla programmazione già predisposta dal Commissario. I democratici parlano di un possibile spreco di risorse pubbliche e quantificano in circa 300 mila euro il rischio economico legato alla progettazione.

La Regione, intanto, ha confermato il 17 settembre l’aggiudicazione della progettazione esecutiva. L’incarico, del valore di 270 mila euro, è stato affidato a un raggruppamento temporaneo di professionisti coordinato dalla Ica Engineering. Per i lavori sono previsti complessivamente 3 milioni di euro a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027. Secondo la Regione, l’intervento punta alla mitigazione del rischio in un’area classificata P2, caratterizzata da forte pendenza e interessata negli anni da fenomeni franosi. Il progetto dovrà prevedere, tra l’altro, opere per la regimentazione e lo smaltimento delle acque superficiali, il consolidamento del versante, la messa in sicurezza dell’area del Calanco Canale e il sostegno del corpo stradale. La Sp12, chiusa al transito dal 2019 a causa del cedimento del piano carrabile, è oggi affiancata da una bretella realizzata dal Genio civile.

Il Pd chiede ora alla Regione di fermare l’iter ed evitare lo sperpero di denaro pubblico e di chiarire i rapporti con la struttura commissariale.