Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
19 settembre 2026 - Aggiornato alle 10:37
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

L’emergenza

Trapani, crisi idrica: autobotti insufficienti e il servizio temporaneo rischia di non bastare

Il comune tenta di arginare la crisi da contaminazione delle condotte ma l'intervento è solo un palliativo

19 Settembre 2026, 10:30

Maltempo interrompe erogazione idrica a Messina

Regione-in-arrivo-l-impugnativa-anche-per-la-legge-sull-acqua-4b11033cb29687c6a691f7ec92a605ec_1618816339849

Il Comune tenta un nuovo intervento per contenere una crisi idrica che da mesi non trova soluzione. La contaminazione delle condotte del centro storico continua a lasciare intere aree senza acqua utilizzabile, costringendo i residenti a dipendere dalle autobotti. Le proteste crescono, soprattutto nei quartieri dove i rifornimenti arrivano a singhiozzo.

Il Comune ha approvato il progetto operativo di un servizio esterno temporaneo a supporto del Coc, perché il personale interno non riesce più a gestire il volume delle richieste. L’obiettivo è centralizzare le segnalazioni, monitorare le missioni e produrre report giornalieri. Il fabbisogno massimo prudenziale è stimato in 9.150 euro, con affidamento diretto tramite MePA dopo la copertura finanziaria dal fondo di riserva del sindaco. Il servizio prevede presidio telefonico quotidiano, banca dati unica, tracciabilità delle missioni e una dashboard in tempo reale. Ma il provvedimento si scontra con un ostacolo ben noto: quello della mancanza di ditte di autotrasporto disponibili a operare per conto del Comune. Al momento solo una ditta è attiva, insufficiente a coprire le decine di richieste quotidiane.

Le autobotti non bastano, i tempi di attesa si allungano e le zone più colpite restano spesso scoperte. Il nuovo sistema può migliorare l’organizzazione, ma non risolve la carenza strutturale di mezzi e operatori. Le ordinanze sindacali 54, 57 e 63 hanno attivato il Coc e imposto una gestione unitaria, ma Trapani resta ostaggio di una rete idrica fragile e di una contaminazione persistente. Il nuovo servizio, temporaneo, è solo un ulteriore tentativo di riportare ordine: senza mezzi sufficienti, ogni intervento rischia di essere un palliativo mentre la città continua a vivere una delle emergenze più gravi degli ultimi anni.