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Cronaca

Favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, anche la provincia di Ragusa coinvolta nell'operazione Aquila Nera

Da questa mattina i carabinieri stanno eseguendo una serie di ordinanze cautelari emesse dal Tribunale di Trento e che riguardano pure l'area iblea

22 Settembre 2026, 10:31

10:40

Favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, anche la provincia di Ragusa coinvolta nell'operazione Aquila Nera

Migranti lungo la rotta balcanica

C’è anche la provincia di Ragusa tra le aree coinvolte nell’operazione antimafia denominata “Aquila Nera”, scattata nelle prime ore della giornata su disposizione della Procura della Repubblica di Trento. L’inchiesta punta a fare luce su un presunto sistema criminale legato sia al traffico internazionale di cocaina sia al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina lungo la cosiddetta rotta balcanica.

I carabinieri del Comando provinciale di Trento hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal Tribunale trentino nei confronti di 20 indagati. Le misure sono state notificate in diverse province italiane, tra cui Trento, Bolzano, Verona, Vicenza, Rovigo, Roma, Frosinone, Varese e Ragusa.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nell’indagine sarebbero coinvolte tre diverse organizzazioni criminali. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, reati associativi finalizzati al traffico internazionale di sostanze stupefacenti e alla gestione di un presunto circuito per l’ingresso illegale di migranti in territorio nazionale.

Per quanto riguarda il territorio ragusano, gli inquirenti non hanno al momento reso noti dettagli sul numero delle persone raggiunte dai provvedimenti cautelari né sui comuni interessati dalle attività esecutive. Resta però confermata la presenza della provincia di Ragusa tra quelle coinvolte nell’operazione.

L’attività investigativa, che porta il nome di “Aquila Nera”, avrebbe consentito di individuare due distinti filoni operativi riconducibili ai gruppi criminali finiti sotto inchiesta: uno legato all’importazione e alla distribuzione di cocaina su scala internazionale e l’altro all’organizzazione del trasferimento di migranti irregolari verso l’Italia attraverso il percorso balcanico.