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Attualità

Sagra della vendemmia a Pedalino, presentata la 38esima edizione

L'appuntamento ospitato dal Comune di Comiso ha messo in evidenza quali sono le novità di quest'anno. Si parte da giovedì

22 Settembre 2026, 11:15

11:20

Sagra della vendemmia a Pedalino, presentata la 38esima edizione

La presentazione della Sagra della vendemmia

Memoria delle tradizioni, valorizzazione del territorio e sapori della terra saranno i tratti distintivi della 38ª edizione della “Sagra della Vendemmia – Sweet Pedalino”, la rassegna che da quasi quarant’anni racconta il legame profondo tra comunità e cultura vitivinicola locale.

L’evento, illustrato ieri mattina a Palazzo di Città a Comiso, prenderà il via giovedì prossimo e accompagnerà residenti e turisti fino a domenica con un cartellone ampio e trasversale: teatro, musica, degustazioni, spettacoli, mostre, danza, cabaret e iniziative pensate per tutte le età. Ad aprire la kermesse sarà la commedia brillante in tre atti “Fumo negli occhi” di Faele e Romano, proposta dalla compagnia “Gli amici del Teatro di Chiaramonte Gulfi” in piazza Gramsci.

Alla conferenza di presentazione sono intervenuti il sindaco di Comiso e presidente del Libero consorzio comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari; il presidente del centro socio-culturale polisportiva Pedalino, Gaetano Scollo; i deputati regionali Giorgio Assenza e Nello Dipasquale; la presidente del Consiglio comunale, Manuela Pepi; e l’assessore comunale allo Spettacolo, Giovanni Assenza. Aprendo i lavori, l’assessore Giovanni Assenza ha ricordato come la sagra sia ormai un appuntamento radicato nella comunità, capace di coinvolgere l’intera frazione di Pedalino e di richiamare ogni anno migliaia di visitatori da tutto il comprensorio. Il sindaco Maria Rita Schembari ha messo in rilievo il valore culturale della manifestazione in un’epoca segnata dall’omologazione di abitudini e consumi: iniziative come la Sagra della Vendemmia preservano e tramandano un patrimonio di saperi, profumi e sapori che definisce l’identità del territorio, in cui l’uva resta ancora oggi un elemento distintivo della tradizione agricola.

Visibilmente emozionato, il presidente Gaetano Scollo ha sottolineato la capacità dell’evento di rinnovare ogni anno il proprio fascino e ha annunciato un traguardo organizzativo: per la prima volta la sagra può contare sul sostegno di quattro assessorati regionali. Scollo ha ringraziato quanti contribuiscono alla riuscita dell’appuntamento, rivolgendo un pensiero a Salvatore Barone, fondatore della manifestazione, cui si riconosce il merito di aver dato vita a una tradizione ormai consolidata. La presidente del Consiglio comunale, Manuela Pepi, ha rimarcato l’unicità della rassegna rispetto ad altri eventi enogastronomici, poiché consente ai visitatori di seguire l’intero percorso produttivo: dalla raccolta dei grappoli alla trasformazione, fino alla degustazione dei derivati.

Nel suo intervento ha inoltre ricordato la figura di Paolo Ragusa, tra i promotori storici della sagra, recentemente scomparso. I parlamentari regionali Giorgio Assenza e Nello Dipasquale hanno evidenziato il rilievo della manifestazione nel panorama culturale e turistico siciliano: per Assenza la sagra è “uno straordinario strumento di racconto” di un mondo rurale che rischia di scomparire, mentre Dipasquale ne ha evidenziato la costante crescita e la capacità di generare positive ricadute su tutto il territorio. Promossa dal centro socio-culturale polisportiva Pedalino, la “Sagra della Vendemmia – Sweet Pedalino” è sostenuta dall’assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea – dipartimento regionale Agricoltura, dagli assessorati regionali al Turismo, ai Beni culturali e alle Autonomie locali, oltre che dall’Ars, dal Libero consorzio comunale di Ragusa, dal Comune di Comiso, dalla Sac, dalla Baps, con il contributo dell’Avis, della Parrocchia Maria Santissima del Rosario e della Pro Loco di Comiso. Per quattro giorni Pedalino diventerà così il cuore pulsante della tradizione contadina siciliana, offrendo ai visitatori un itinerario tra cultura popolare, gastronomia, spettacolo e memoria delle antiche pratiche legate alla vendemmia.