LA RIFORMA
Patente a 17 anni, cellulare vietato anche a chi attraversa, multe più salate: cosa prevede la stretta sul Codice della Strada
Il testo appena inviato a Salvini: il governo dovrà approvarlo entro il 14 ottobre in un percorso che porterebbe all'ok definitivo nella primavera 2027
Il testo-base dello schema di decreto legislativo di modifica al Codice della Strada è appena stato trasmesso al ministro Matteo Salvini dai tecnici dei ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell'Interno. Il Governo dovrà approvarlo entro il 14 ottobre, in un percorso che porterebbe alla pubblicazione della legge in via definitiva entro la primavera del 2027. Ecco, punto per punto, le novità principali che potrebbero cambiare le abitudini di automobilisti, pedoni e ciclisti.
Sanzioni: aumenti ma con "favor rei"
Le sanzioni amministrative pecuniarie aumenterebbero, ma verrebbe cancellato l'adeguamento automatico biennale degli importi, che scatterebbe soltanto in caso di variazione dell'indice dei prezzi al consumo superiore al 5% dall'ultimo aggiornamento. Cambierebbe anche la destinazione dei proventi contravvenzionali: oggi il 50% va per legge al miglioramento della sicurezza stradale; con la riforma il 30% andrebbe all'ente locale da cui dipendono gli agenti accertatori (con una quota da definire riservata al potenziamento dei controlli) e il 70% al proprietario della strada, obbligato a investirlo in manutenzione, segnaletica e sicurezza. Le spese di notifica potrebbero includere solo i costi per individuare il trasgressore, senza quelli legati agli apparecchi o al recupero del credito, mentre l'accesso alle banche dati di Motorizzazione e Aci diventerebbe gratuito anche per i Comuni.
Notifiche più rapide, ricorsi più rigidi
Le notifiche dei verbali passerebbero attraverso il sistema Send (Servizio notifiche digitali) presso il domicilio digitale del destinatario, ricorrendo alla posta solo in assenza di domicilio digitale o speciale. Per gli accertamenti da remoto il termine di notifica scenderebbe da 90 a 30 giorni. In caso di errore materiale, l'amministrazione avrebbe l'obbligo di archiviare il verbale, d'ufficio o su istanza di parte. Prima di avviare il recupero coattivo, l'amministrazione dovrebbe inviare un avviso bonario, con possibilità per il trasgressore di chiedere la rateizzazione; se la multa restasse impagata, l'importo salirebbe alla metà del massimo edittale. Per pagamenti parziali sono previste soglie di tolleranza (fino al 2% di sconto nessun recupero coattivo; fino al 30% di sconto, recupero pari a un terzo del massimo edittale, scalando quanto già versato). Per gli stranieri non notificabili all'estero, i dati sulle violazioni resterebbero in un database del ministero dei Trasporti per cinque anni, disponibili alle forze dell'ordine in caso di controlli successivi. I ricorsi al Prefetto andrebbero inviati al comando che ha accertato la violazione, non più a mano ma per raccomandata o Pec; con il ricorso si potrebbe chiedere anche la sospensiva delle sanzioni accessorie.
Patenti: si guida prima, ma con più controlli medici
La patente B si potrebbe conseguire già a 17 anni invece che a 18, e la guida accompagnata di veicoli fino a 3,5 tonnellate scenderebbe da 17 a 16 anni, a parità di requisiti e limitazioni attuali. Sul fronte dei controlli, sarebbe il Prefetto a disporre la visita in Commissione medica locale per il titolare di patente che, durante un controllo su strada, appaia manifestamente incapace anche temporaneamente di badare a sé stesso; in quel caso gli agenti potrebbero vietargli di proseguire la marcia. Anche in fase di rinnovo, se il medico monocratico riscontrasse patologie incompatibili con la guida, potrebbe disporre la revisione della patente in Commissione medica locale.
Sicurezza: più stretta su telefoni e distrazione
I conducenti dovrebbero mantenere costantemente l'attenzione sulla strada, evitando ogni distrazione legata a display touchscreen e sistemi di infotainment. Il divieto di uso di smartphone, tablet, notebook e cuffie si estenderebbe ai pedoni durante l'attraversamento, agli istruttori di guida, ai genitori accanto al figlio col foglio rosa e agli esaminatori d'esame. Le cinture di sicurezza e i sistemi di ritenuta per bambini diventerebbero obbligatori anche sui quadricicli L7e, le "minicar". Sul fronte assicurativo, i veicoli senza polizza Rc finirebbero in un elenco del ministero delle Infrastrutture, con l'obbligo di regolarizzare la posizione pena il divieto di circolazione. Verrebbe introdotta una nuova figura, l'"ausiliario di polizia stradale", con compiti di regolazione del traffico, controllo della sosta — comprese le rimozioni — e rilevamento di sinistri con soli danni a cose, su strade urbane ed extraurbane secondarie. I veicoli esteri iscritti al Registro dei veicoli esteri (Reve) dovrebbero avere una polizza Rc stipulata con un'assicurazione italiana o autorizzata in Italia, mentre i dati sui sinistri raccolti dalle forze di polizia verrebbero trasmessi trimestralmente alle Prefetture.
Circolazione: velocità, rotatorie, biciclette
Le sanzioni per eccesso di velocità aumenterebbero in proporzione ai km/h di sforamento, mentre resterebbe lo schema a fasce per punti, sanzioni accessorie e sospensione della patente, con l'introduzione del "divieto di guida". In autostrada e sulle strade extraurbane principali a tre o più corsie per senso di marcia sarebbe consentito il "superamento" (non il sorpasso) sulla destra, mentre sarebbe vietato percorrere la corsia di sinistra sotto i 100 km/h. Nelle rotatorie, salvo diversa segnaletica, avrebbe la precedenza chi già la percorre rispetto a chi si immette dai bracci laterali. I veicoli lunghi non più di 2,70 metri potrebbero parcheggiare anche in modo perpendicolare dove non siano tracciati stalli o dove questi siano larghi almeno 2,80 metri. Dove si prevedono nevicate intense, i proprietari delle strade potrebbero imporre l'uso esclusivo di gomme termiche. Il climatizzatore in sosta resterebbe acceso per le auto elettriche, e per quelle a motore termico in presenza di bambini, donne in gravidanza, anziani o persone fragili a bordo, oppure per esigenze tecniche dei mezzi da trasporto merci. In caso di codesignate code su strade urbane e autostrade a più corsie senza emergenza, i conducenti dovrebbero spostarsi ai margini per lasciare un varco a moto, polizia e soccorsi.
I Comuni avrebbero sei mesi dall'entrata in vigore per aderire alla piattaforma CUDE (Contrassegno Unico Disabili Europeo) del ministero delle Infrastrutture; chi non si allineasse non potrebbe usare dispositivi per accertare le violazioni sulla sosta riservata e sulle Ztl. Il casco diventerebbe obbligatorio in bicicletta per conducenti e passeggeri under 14, mentre verrebbe introdotta la categoria delle "bici a propulsione", elettriche al 100%, guidabili dai 14 anni con casco e targhino come i monopattini. Le handbike e le bici per bambini condotte da minori di 12 anni dovrebbero portare una bandierina di segnalazione. Dai controlli su strada, le forze di polizia potrebbero disporre accertamenti tecnici presso il centro revisioni più vicino in caso di sospette modifiche costruttive o avarie, con spese a carico del conducente. I proventi delle soste a pagamento sarebbero destinati a parcheggi, trasporto pubblico e mobilità urbana, con attenzione ai diversamente abili. Farebbe il suo ingresso nel Codice anche la categoria dei veicoli a guida automatizzata, con obbligo a bordo di un controllore responsabile in ogni momento della circolazione. Infine, resterebbe vietata la retromarcia in autostrada, salvo un'eccezione ai caselli: in caso di avaria della barriera o del sistema di pagamento, l'automobilista potrebbe indietreggiare per raggiungere un varco attivo.