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Attualità

"Naufragio a Baia Dorica, 14 vittime": il ricordo e la commozione

Oggi l'iniziativa dell'amministrazione comunale di Vittoria che ha voluto rendere omaggio alla memoria di chi ha perso la vita per inseguire il sogno di una vita migliore

22 Settembre 2026, 19:27

19:30

"Naufragio a Baia Dorica, 14 vittime": il ricordo e la commozione

Una vittima portata a riva (foto Assenza del 2002)

A ventidue anni dal naufragio di Baia Dorica, la città di Vittoria ha rinnovato oggi il proprio ricordo per una delle tragedie più dolorose consumatesi lungo la costa ipparina. Era il 22 settembre 2002 quando un'imbarcazione carica di giovani migranti naufragò a pochi metri dalla riva di Baia Dorica. Quattordici persone persero la vita mentre inseguivano la speranza di un futuro migliore, trasformando quel tratto di mare in un luogo simbolo di dolore, memoria e riflessione.

Questo pomeriggio, sulla spiaggia di Baia Dorica, si è svolta la cerimonia di commemorazione promossa dall'amministrazione comunale di Vittoria. Presenti il sindaco Francesco Aiello, alcuni componenti della Giunta municipale e cittadini che hanno voluto rendere omaggio alle vittime di quella tragedia.

«Oggi ci siamo ritrovati sulla spiaggia di Baia Dorica per fare memoria di quel tragico 22 settembre 2002 quando dei giovani migranti persero la vita a pochi metri dalla nostra riva, mentre cercavano solo un futuro migliore», è stato ricordato nel corso della commemorazione.

Particolarmente toccante il momento dell'affidamento al mare dei fiori. Un gesto semplice e silenzioso che ha assunto un profondo valore simbolico. «Ogni fiore adagiato sulle onde è un pensiero per chi non ce l'ha fatta, ma è anche una promessa: la promessa di non abituarci mai all'indifferenza», hanno sottolineato i rappresentanti dell'amministrazione.

Nel corso degli interventi è stata ribadita l'importanza dei valori dell'accoglienza e della solidarietà, in un momento storico caratterizzato da forti contrapposizioni sul tema delle migrazioni. «In un tempo in cui il dibattito pubblico spinge spesso verso divisioni, muri e ostacoli, mentre la politica discute di divieti identitari anziché di inclusione, noi da questa spiaggia vogliamo riaffermare un principio fondamentale: l'umanità e la solidarietà non hanno colore, fede o bandiera. Viene prima di tutto la dignità di ogni persona».

Un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni. «Nelle nostre scuole, come nelle nostre comunità, il valore dell'accoglienza è l'unica vera risposta contro l'odio e l'esclusione. A quei giovani che il mare ci ha strappato va la nostra memoria. A tutti noi, l'impegno quotidiano di restare umani».

Al termine della cerimonia non è mancato un rammarico da parte dell'amministrazione comunale per la scarsa partecipazione istituzionale e associativa all'iniziativa. È stata infatti evidenziata l'assenza di altri esponenti politici e di numerose associazioni del territorio, che avrebbero potuto contribuire a rafforzare il significato collettivo del ricordo.

Ventiquattro anni dopo quella tragedia, Baia Dorica continua così a essere un luogo di memoria e di coscienza civile, dove il ricordo delle quattordici vittime diventa monito contro l'indifferenza e richiamo permanente ai valori della solidarietà e del rispetto della dignità umana.