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L'opera

Gela, un nuovo capitolo della paradossale storia del porto insabbiato

C'è l'ok al progetto del dragaggio dei fondali ma non è finita

23 Settembre 2026, 15:30

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Porto di Gela nuovamente insabbiato: tutte le barche trasferite a Licata

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Un nuovo capitolo della storia infinita d di un porto siciliano, quello di Gela, che è insabbiato da diversi anni e non si riesce a dragare. Neanche quando i fondi sono quelli della comunità gelese. Il fatto che il porto di Gela ricada in area Sin invece che essere un vantaggio si è rivelato   un freno all’iter burocratico e lo ha complicato notevolmente. Poi il passaggio di competenze dalla Regione all’Autorità portuale della Sicilia occidentale ed ancora un anno di silenzio, la minaccia del sindaco di ritirare i fondi, il corto circuito con l’Autorità portuale. Nel bel mezzo di questa vicenda anche il cuci e scuci come la  tele di Penelope: le analisi sui sedimenti marini fatte,  sono scadute ed è stato necessario rifarlo. Ora arriva la notizia di un passo avanti nel complicato iter: il Comitato Tecnico Amministrativo del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche di Sicilia e Calabria ha espresso parere favorevole sul progetto di dragaggio del porto rifugio, un passaggio decisivo per il ripristino della piena navigabilità dello specchio acqueo.

<L’intervento, dal valore complessivo di circa 6,5 milioni di euro, mira a restituire funzionalità e sicurezza al bacino portuale, da anni interessato da fenomeni di interrimento che ne hanno ridotto progressivamente i fondali, limitando l’operatività e creando criticità per la navigazione> - fa sapere l’ Autorità portuale che aveva  trasmesso il progetto lo scorso luglio al Ministero delle Infrastrutture . Il via libera del Comitato chiude una delle fasi più delicate del percorso autorizzativo, anche perché l’area ricade all’interno del sito di interesse nazionale (SIN) di Gela, dove ogni intervento richiede valutazioni particolarmente rigorose. Ma non è finita: con il parere favorevole, l’iter procede ora verso l’approvazione definitiva da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica