la vertenza
Mazara del Vallo, pescatori in stato di agitazione: caro carburante e bando regionale spingono il settore verso il collasso
Viene minacciato il futuro della categoria, sindacati chiedono correzioni e risposte immediate
Flai Cgil e Uila Uil Trapani hanno proclamato lo stato di agitazione dei pescatori di Mazara del Vallo al termine di un’assemblea molto partecipata svoltasi questa mattina. La decisione fotografa una fase di estrema criticità per la marineria mazarese, stretta tra il progressivo deterioramento delle condizioni di lavoro e l’impennata dei costi di gestione. Al centro della mobilitazione figurano il pesantissimo rincaro del carburante, che sta azzerando i margini e rendendo antieconomica l’attività di pesca, nonché le criticità legate ad alcune disposizioni regionali. “Desideriamo porre l’attenzione – affermano i segretari di categoria Giovanni Di Dia e Leonardo Falco – in particolar modo sulla questione del bando della Regione Siciliana riguardante il caro carburanti, chiedendo con forza che venga rivisto e corretto, tenendo conto in modo reale e concreto della questione dei contratti alla parte e di comparto stipulati tra gli armatori e i pescatori regolati dalla contrattazione nazionale sottoscritti da Flai, Fai, Uila, Coldiretti e Federpesca”.
“La situazione è ormai arrivata a un punto di non ritorno. Il settore della pesca a Mazara del Vallo rappresenta un pilastro economico e sociale fondamentale che rischia il collasso definitivo. Nei prossimi giorni proporremo un incontro ai rappresentanti delle parti datoriali. Chiediamo – concludono – risposte immediate e un incontro con l’assessore regionale per la Pesca Luca Sammartino, per correggere un bando, quello sul contributo gasolio, che nella sua formulazione attuale non tutela adeguatamente i lavoratori e ignora gli accordi contrattuali in essere, avvertendo che in assenza di segnali concreti si è pronti a intraprendere ulteriori e più incisive forme di lotta”.