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Cronaca

Nell'Acatese e nel Vittoriese non c'è tregua con i razziatori del fotovoltaico

Sventati tentativi di furto nel giro di poche ore in due grossi campi della zona

29 Settembre 2026, 22:51

23:00

Nell'Acatese e nel Vittoriese non c'è tregua con i razziatori del fotovoltaico

Escalation di tentati furti nei parchi fotovoltaici del Ragusano, sventata in poche ore grazie al coordinamento tra vigilanza privata e Arma dei Carabinieri. Tra la tarda serata del 28 settembre e i primi minuti del 29 settembre 2026, due distinti impianti situati tra Acate e Vittoria sono finiti nel mirino di bande di ladri, costrette infine alla fuga a mani vuote. Il primo episodio si è verificato lunedì 28 settembre, intorno alle 22.30, in contrada Chiappa, nel territorio di Acate.

Durante un controllo di pronto intervento, le guardie giurate hanno rilevato segni evidenti di effrazione lungo la rete perimetrale e sui tombini destinati al passaggio dei cavi elettrici. La centrale operativa ha attivato immediatamente l’intervento congiunto con i Carabinieri della Compagnia di Vittoria. Le immagini della videosorveglianza hanno immortalato la presenza di intrusi che si muovevano illegalmente all’interno del sito. Alla vista delle pattuglie, i malviventi si sono dileguati. Il sopralluogo successivo ha confermato l’assenza di ammanchi, attestando l’efficacia della risposta preventiva.

ensione nuovamente alta allo scoccare della mezzanotte del 29 settembre, quando un secondo allarme ha chiamato i soccorsi in un campo fotovoltaico di contrada Montecalvo, nel comune di Vittoria. Anche in questo caso, le guardie giurate intervenute hanno riscontrato segni di scasso sulle cabine elettriche e sui pannelli; diversi cavi risultavano già tranciati e raggruppati, pronti per essere asportati. La centrale ha quindi allertato i Carabinieri di Vittoria e inviato in supporto unità radiomobili, coordinando le operazioni. Nell’attesa dei rinforzi, gli autori del tentato furto hanno provato a sottrarsi al controllo e, scoperti, hanno lanciato pietre da distanza contro gli operatori della vigilanza per coprirsi la fuga.

Con l’arrivo congiunto dei militari e di ulteriori pattuglie delle Guardie Particolari Giurate, è stato eseguito un accurato controllo dell’area: il materiale, già accatastato per il saccheggio, non è stato sottratto grazie alla tempestività dell’intervento. I due episodi confermano l’elevata esposizione delle infrastrutture energetiche del territorio a minacce criminali e, al tempo stesso, l’efficacia della sinergia operativa tra istituti di vigilanza privata e Arma dei Carabinieri nella protezione dei siti strategici.