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la storia

Blitz dei carabinieri nella notte nel Genovese: stop all'asta del fantacalcio per disturbo della quiete pubblica

I militari hanno identificato il presidente della lega e hanno intimano l'interruzione delle "trattative" sotto la minaccia di denunce e sanzioni

30 Settembre 2026, 13:19

13:20

Blitz dei carabinieri nella notte nel Genovese: stop al fantacalcio per disturbo della quiete pubblica

Un intervento per schiamazzi notturni si è concluso, a Sant’Olcese in Valpolcevera nel Genovese, con l’interruzione di un’asta dal vivo del fantacalcio. L’episodio si è verificato in un gazebo allestito nel giardino di un condominio, dove un orologio digitale, programmato per scandire i tempi delle trattative, aveva già superato la mezzanotte. Le grida e le discussioni a voce alta sorte durante le contrattazioni hanno turbato il riposo dei residenti, inducendoli a chiamare le forze dell’ordine.

La preparazione di questi appuntamenti, per molti appassionati centrali nella stagione sportiva, richiede spesso giorni o mesi di analisi su rose, rendimento, schemi di gioco, gol, assist e sanzioni. Come ricordava lo storico commissario tecnico azzurro Fulvio Bernardini, “in Italia ci sono 60 milioni di commissari tecnici”, e il ruolo del fantallenatore continua a esercitare un forte richiamo.

Nelle aste in presenza, il presidente di lega scorre l’elenco dei giocatori della Serie A e i partecipanti rilanciano con i crediti disponibili fino a comporre rose da venticinque elementi. Proprio durante le offerte per assicurarsi profili come Donyell Malen, Nico Paz, Federico Dimarco o Scott McTominay, il confronto si è acceso con toni particolarmente vivaci.

Intorno all’una di notte, a seguito di ripetute segnalazioni dei condomini, la centrale operativa dell’Arma ha inviato sul posto una pattuglia della Compagnia di Sampierdarena. I militari, che in un primo momento ipotizzavano di dover placare gli eccessi di una festa privata, si sono invece trovati davanti una quindicina di adulti, tra i 30 e i 50 anni.

Il tavolo nel gazebo mostrava un mix di strumenti tradizionali e tecnologici: copie della Gazzetta dello Sport, album di figurine, matite, schemi stampati e tablet con software di analisi. L’intervento è stato gestito secondo le procedure previste per il disturbo della quiete pubblica. I carabinieri hanno individuato l’organizzatore — corrispondente al presidente della fantalega — diffidando i presenti dal proseguire con emissioni sonore moleste e illustrando il rischio di sanzioni amministrative o denunce.

I partecipanti hanno accolto le indicazioni dell’Arma, sospendendo immediatamente l’asta e rinviandola alle ore diurne. Un condomino ha poi riferito al Secolo XIX che i residenti, compresa la natura della riunione, si sono detti sorpresi e divertiti dall’accaduto.