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tecnologia

WhatsApp attiva il parental control in Italia: svolta per la sicurezza dei teenager

Gli adulti potranno gestire contatti, gruppi e canali dei figli tra i 13 e i 17 anni senza però poter leggere i messaggi privati

30 Settembre 2026, 17:59

WhatsApp attiva il parental control in Italia: svolta per la sicurezza dei teenager

Il confine tra la tutela dei minori e il rispetto della loro sfera personale trova una nuova forma nell'ecosistema Meta, con l'arrivo ufficiale sul territorio italiano della funzione facoltativa di parental control per l'applicazione di messaggistica WhatsApp. L'infrastruttura è stata sviluppata appositamente per le famiglie con ragazzi di età compresa tra i 13 e i 17 anni, posizionandosi come un perimetro di protezione concordato che non intacca il segreto delle conversazioni.

Il perimetro d'azione a disposizione dell'adulto interviene sulle opzioni di visibilità e di contatto dell'account del ragazzo. I genitori possono definire chi ha l'autorizzazione di consultare la foto profilo del minore e chi è abilitato a inserire l'adolescente all'interno di chat di gruppo. Per evitare aggiramenti, le impostazioni stabilite restano bloccate: il teenager non ha la facoltà di modificarle in autonomia senza che vi sia il formale benestare del genitore, erogato tramite un codice PIN a 6 cifre dedicato.

Sul piano del monitoraggio passivo, lo smartphone del genitore riceve notifiche automatiche quando il figlio fa il suo ingresso in un gruppo, quando decide di abbandonarlo o nel momento in cui una chat collettiva di cui fa parte subisce un repentino e significativo aumento di partecipanti. L'impostazione permette inoltre di modulare la fruizione dei canali tematici, di scegliere la visibilità degli aggiornamenti di stato (sia quelli pubblicati dal ragazzo sia quelli da lui visualizzabili) e di determinare l'eventuale abilitazione alle funzionalità di Meta AI, bloccando o permettendo l'interazione con l'agente di intelligenza artificiale integrato nell'app.

Nonostante la presenza di questi strumenti di gestione, l'architettura della piattaforma impedisce categoricamente agli adulti di accedere ai contenuti scritti o audio trasmessi dai figli. Come evidenziato dalla nota ufficiale della società, l'intento non è alimentare lo spionaggio domestico, bensì stimolare un dialogo trasparente ed educativo sull'impiego dei dispositivi digitali. I messaggi privati e le telefonate effettuate dall'adolescente rimangono infatti del tutto inaccessibili e schermati dalla crittografia end-to-end.

L'attivazione del sistema necessita dell'esplicito accordo tra genitore e figlio, unito alla presenza dell'ultima versione dell'applicazione installata su entrambi i telefoni. L'avvio dell'accoppiamento richiede i seguenti passaggi tecnici:
All'interno dell'applicazione del figlio occorre seguire il percorso Impostazioni - Parental control - Continua, inserire la data di nascita per l'attestazione dell'età e premere nuovamente Continua per predisporre il collegamento.

Sincronizzazione dei telefoni e verifica: l'adulto inquadra con la propria fotocamera il codice QR generato sul display del dispositivo del ragazzo, seleziona il collegamento per aprire l'applicazione e conferma la propria maggiore età.

Protezione con codice segreto: si prosegue con l'impostazione e la successiva conferma di un PIN genitore composto da 6 cifre. Una volta completato questo passaggio, l'adulto può sbloccare la funzione e calibrare le opzioni sulla privacy o le funzionalità accessibili al minore.