trasporti
Il mercoledì nero di chi voleva spostarsi da Trapani a Palermo con il treno
Diversi viaggi sospesi e pullman arrivati in ritardo, insorge il comitato dei pendolari
Ancora una giornata da dimenticare per i viaggiatori della linea ferroviaria Palermo-Trapani. Quattro treni soppressi nel giro di poche ore, centinaia di passeggeri bloccati in stazione e un servizio sostitutivo giudicato insufficiente hanno provocato nuove proteste e riacceso le polemiche sulle condizioni del collegamento ferroviario nella Sicilia occidentale. A denunciare l'accaduto sono Giosuè Malaponti e Donatella Curti Giardina del Comitato Pendolari Siciliani, che hanno inviato una segnalazione formale alla Direzione regionale di Trenitalia Sicilia e all'Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità. L'emergenza sarebbe stata causata da un incendio lungo la linea ferroviaria, circostanza che ha portato alla soppressione dei regionali in partenza da Trapani delle 13.38, 14.38, 16.04 e 17.30.
Una situazione straordinaria che, secondo il Comitato, non giustifica però le criticità registrate nell'organizzazione dei servizi alternativi. Nel mirino dei pendolari finisce infatti la gestione dei bus sostitutivi. A fronte delle numerose persone rimaste a terra, sarebbe stato inizialmente messo a disposizione un solo autobus, rimasto a lungo fermo in stazione. La tensione è salita quando alcuni passeggeri già saliti sul mezzo sarebbero stati invitati a scendere per dare priorità agli abbonati e a chi era in possesso di prenotazione. Una decisione che avrebbe generato proteste e momenti di forte nervosismo.
Secondo quanto riferito dal Comitato, il bus è partito soltanto alle 16.45, circa tre ore dopo la soppressione della prima corsa ferroviaria. “I pendolari della tratta Trapani-Castelvetrano-Palermo sono ormai esasperati - scrivono i rappresentanti del Comitato – ci sono disservizi, ritardi e cancellazioni che ormai si ripetono con frequenza quasi quotidiana per effetto di guasti tecnici, problemi infrastrutturali, furti di rame o altri eventi che, a loro giudizio, non vengono affrontati con la necessaria tempestività” . Nella nota viene chiesto alla Regione Siciliana di attivare verifiche sul rispetto degli standard qualitativi previsti dal Contratto di servizio ferroviario e di monitorare concretamente il grado di soddisfazione degli utenti lungo la tratta Palermo-Castelvetrano-Trapani. A Trenitalia, invece, il Comitato chiede una valutazione delle procedure adottate durante l'emergenza e il rispetto delle tutele previste per i passeggeri in caso di soppressione delle corse.