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L'iniziativa

San Cataldo, nuova vita per tre vecchie cabine telefonica: la trasformazione voluta dagli studenti

Erano dei punti di comunicazione importanti nel passato, ora sono diventati dei veri e propri presidi

01 Ottobre 2026, 05:10

San Cataldo, nuova vita per tre vecchie cabine telefonica: la trasformazione voluta dagli studenti

Le cabine telefoniche che per anni hanno fatto parte del paesaggio delle città, prima di finire lentamente nel dimenticatoio, a San Cataldo hanno trovato una seconda vita. Non più telefoni e gettoni, ma libri. Tre vecchie strutture lungo corso Sicilia sono diventate altrettante Bibliocabine, piccoli presìdi di cultura dove i cittadini possono trovare un volume, prenderlo, leggerlo e lasciarne un altro.

Il progetto è stato inaugurato ieri con una cerimonia che ha coinvolto scuole di ogni ordine e grado, Consiglio comunale degli adulti e Consiglio comunale dei ragazzi. Un'iniziativa che nasce proprio dalla proposta avanzata negli anni dal Consiglio comunale baby e che l'amministrazione ha raccolto, trasformandola in un progetto concreto. Le tre cabine sono state acquisite al patrimonio comunale dopo una lunga interlocuzione con Telecom, durata circa un anno. Recuperate e trasformate, oggi sono diventate contenitori aperti alla città e soprattutto ai più giovani.

Sono proprio i ragazzi i protagonisti naturali di questa piccola rivoluzione urbana. Le tre Bibliocabine hanno infatti tre volti diversi. Una è dedicata ad Alice nel Paese delle Meraviglie, con il suo universo di fantasia, curiosità e immaginazione. Un'altra guarda al mondo del fumetto e porta il nome di Diabolik, mentre la terza è dedicata ai supereroi Marvel, rappresentati con il libro come simbolo di una nuova forma di superpotere, quello della conoscenza. Un'operazione che prova così a trasformare tre elementi ormai inutilizzati dell'arredo urbano in altrettanti punti di incontro con la lettura.

A benedire le Bibliocabine è stato padre Alessandro Giambra, che ha richiamato l'importanza dei libri e della cultura, invitando soprattutto i ragazzi a riscoprire il valore della conoscenza. Nel suo intervento ha definito l'ignoranza «la più brutta bestia», sottolineando come la cultura rappresenti uno strumento fondamentale per crescere e comprendere il mondo. Sul tema del riutilizzo si è soffermato invece padre Enrico Schirru, mentre tra le autorità presenti c'erano il sindaco Gioacchino Comparato, il vicesindaco e assessore alla Cultura Marianna Guttilla, il presidente del consiglio comunale Romeo Bonsignore, la sindaca baby Lisa Sberna, il vicesindaco dei ragazzi Carlotta Ilardo, la presidente del Consiglio comunale baby Alessia La Magna e il comandante della Polizia municipale Umberto Ilardo. Il sindaco Comparato ha richiamato anche un pizzico di nostalgia per quelle vecchie cabine che un tempo rappresentavano un servizio quotidiano e oggi, grazie all'iniziativa, tornano a essere parte della vita cittadina con una funzione completamente diversa.

Per la vicesindaco Marianna Guttilla si tratta di un momento importante, un simbolo donato alla città. Tre vecchie cabine telefoniche, restituite a nuova vita, ha spiegato, ricordando come l'idea fosse stata avanzata dal vecchio Consiglio comunale baby e come il Comune abbia lavorato per circa un anno prima di riuscire ad acquisire le strutture al proprio patrimonio. La vera sfida, adesso, sarà proprio quella legata alla loro fruizione. «Le cabine saranno sempre aperte – ha sottolineato Guttilla – e questa è la grande sfida di civiltà che tutti dobbiamo vincere». L'inaugurazione è stata anche l'occasione per presentare la campagna di sensibilizzazione alla donazione dei libri promossa dall'assessorato alla Cultura: “Inchiostro Magico: la magia raddoppia quando doni il tuo libro!”.