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la curiosità

L'amore al tempo dei social e la coppia che non c'è, la psicologa: «Nei post due calici per fingere di non essere soli»

Anche un'immagine apparentemente spontanea può essere costruita ad arte per comunicare agli altri un messaggio preciso

03 Ottobre 2026, 15:23

15:30

L'amore al tempo dei social e la coppia che non c'è, la psicologa: «Nei post due calici per fingere di non essere soli»

Nell’epoca dello scroll (scorrimento) infinito, l’amore si gioca sul filo dei millisecondi. Una spunta blu può scatenare un’ansia esistenziale, mentre un “like” lasciato al momento giusto equivale a un complimento sussurrato in un locale affollato. Abbiamo sostituito la vertigine dei primi sguardi con la perizia analitica del “dossieraggio” sui profili social, trasformando la seduzione in un’arte di curation digitale.

Eppure, sotto la patina lucida di filtri, emoji e storie in evidenza, la domanda fondamentale rimane la stessa di un secolo fa: in un ecosistema ideato per offrirci una scelta apparentemente infinita e gratificazioni istantanee, siamo ancora capaci di restare?

E in questo turbinio di reazioni, like ed emoticon capita che non ci siano solo piatti "instagrammabili", tavole apparecchiate con cura e mise en place pensate per creare un'atmosfera. E nemmeno soltanto tutorial di skincare, make-up e consigli sull'outfit.

Sui social, da Instagram a TikTok fino a Telegram, «anche le immagini della vita privata possono diventare strumenti per costruire e comunicare una precisa identità». Dietro una fotografia apparentemente spontanea, infatti, può esserci una vera e propria scenografia: l'ambiente, la posizione del corpo, la musica, ciò che viene mostrato e, soprattutto, ciò che viene volutamente lasciato fuori dall'inquadratura.

Tra i fenomeni più curiosi c'è quello della "coppia invisibile": fotografie "costruite ad arte per far pensare che accanto a chi pubblica ci sia un partner, anche quando non c'è nessuno. Ci sono corsi, non solo rivolti agli influencer o agli aspiranti tali, che spiegano come fotografarsi al meglio e come costruire una scenografia. I contenuti non sono mai del tutto casuali: si studiano l'ambientazione, il contenuto, la musica e anche il modo di porsi". Lo evidenzia all'Adnkronos Salute Anna Maria Giannini, docente di Psicologia all'Università degli studi di Roma La Sapienza.

Un esempio? «Un uomo che non vuole mostrare di essere solo può fotografare un paesaggio, una parte del proprio corpo o un momento della serata - spiega - Può pubblicare la foto di un aperitivo o di una cena, magari con due calici di vino, senza però mostrare la persona che dovrebbe essere seduta accanto a lui. Che cosa comunica questa immagine? Può essere costruita proprio per far pensare che si abbia una relazione o per trasmettere un messaggio di "non solitudine" - osserva Giannini - si fa vedere che si è in compagnia, creando interesse e curiosità, ma in realtà non c'è nessuno accanto».