Attualità
Ragusa mare, rientro in città da bollino rosso
Code in auto fino a un'ora per tornare a casa
Ancora una domenica di passione sulla Ragusa-Mare. Il rientro in città dei numerosi bagnanti che hanno affollato il litorale ibleo nel giorno di San Francesco ha provocato lunghe code e pesanti rallentamenti lungo l'arteria che collega Ragusa alle frazioni costiere.
Nel tardo pomeriggio e in serata si sono registrate file interminabili in direzione Ragusa, con tempi di percorrenza che in alcuni casi hanno sfiorato l'ora. Un'attesa insolita per il territorio ibleo, dove normalmente gli spostamenti richiedono tempi decisamente più contenuti.
A determinare il congestionamento hanno contribuito diversi fattori. Da un lato il massiccio rientro dei villeggianti e dei ragusani che hanno approfittato delle temperature quasi estive per trascorrere la giornata al mare; dall'altro la presenza dei numerosi cantieri ancora aperti lungo la strada, che continuano a incidere sulla fluidità del traffico, soprattutto nelle giornate caratterizzate da elevati volumi di circolazione.
L'ennesima coda sulla Ragusa-Mare racconta però anche un'altra storia: quella di un territorio che non vuole rinunciare al mare nemmeno a ottobre. Il sole, il clima mite e le acque ancora invitanti di Marina di Ragusa e delle altre località costiere hanno richiamato migliaia di persone, trasformando questo primo fine settimana di ottobre in una sorta di appendice della stagione estiva.
Per molti automobilisti il rientro è stato accompagnato da pazienza e rassegnazione. Qualcuno, inevitabilmente, potrebbe avere dovuto rinviare o saltare qualche appuntamento a causa dei lunghi tempi di percorrenza. Eppure, nonostante i disagi, la sensazione è che la voglia di mare abbia avuto ancora una volta la meglio.
Le immagini delle spiagge affollate e delle lunghe colonne di auto dirette verso Ragusa dimostrano come il legame tra gli iblei e la costa resti fortissimo. E finché il meteo continuerà a regalare giornate dal sapore estivo, è probabile che scene del genere possano ripetersi anche nelle prossime settimane, con buona pace degli automobilisti costretti ad armarsi di pazienza lungo la strada del ritorno.