il dibattito
Lavori al Pisciotto di Enna, chiesta trasparenza e avvio dei cantieri annunciati
È una delle tante incompiute, dopo Colianni anche Futuro nazionale sprona le Istituzioni
Sui lavori al Pisciotto, consegnati da un anno alla ditta ma non ancora iniziati, «riteniamo che l'attuale fase richieda un supplemento di trasparenza e un impegno concreto da parte di tutte le istituzioni coinvolte, superando la logica degli annunci e concentrandosi sulle risposte attese dalla comunità».
Lo ha dichiarato il referente del comitato costituente di Futuro nazionale, Carmelo Mirisciotti. La scorsa settimana il nostro quotidiano «La Sicilia» ha pubblicato il nuovo sollecito dell'assessore regionale Francesco Colianni, affinchè i lavori possano iniziare al più presto dopo i numeri rinvii e gli annunci finiti nel vuoto.
«Pur prendendo atto delle rassicurazioni fornite dall'assessore sul superamento di alcuni nodi tecnici e burocratici, non si può ignorare che la percezione della cittadinanza ennese resti legata a una prolungata situazione di disagio e al permanere di cantieri fermi in aree strategiche e fragili della città» ha proseguito Mirisciotti ricordando che «l'approssimarsi della stagione autunnale e delle piogge rende urgente la messa in sicurezza definitiva dell'area del Pisciotto e di Villa Farina, sia per scongiurare rischi di natura idrogeologica, sia per restituire decoro e piena fruibilità a spazi urbani importanti».
Mirisciotti ha quindi ripercorso le principali tappe intorno ai lavori al Pisciotto partendo «dall'intervento formale dell'ex sindaco Maurizio Dipietro, il quale aveva opportunamente presentato un esposto alla Procura di Enna per fare luce sui ritardi accumulati nell'avvio dei lavori e accertarne le cause. Questo passaggio dimostra come il tema della tempistica e dell'efficacia dell'azione amministrativa sia nodale e meriti la massima attenzione».
Per il referente del comitato ennese «i tavoli tecnici finora avviati, come quello dello scorso agosto presso l'assessorato regionale all'Energia, devono adesso tradursi in atti amministrativi definitivi» e a tal proposito, ha concluso, «rivolgiamo un fermo invito all'attuale amministrazione comunale affinché vigili con il massimo rigore e con costante attenzione sull'effettivo avvio dei lavori. La cittadinanza ha già enorme pazienza e non può più attendere i tempi incerti della burocrazia».