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Economie

Ragusa città del formaggio e le proposte di Confcooperative territoriale

L'intervento di Danilo Scalone su scelte strategiche da compiere e su obiettivi da raggiungere

06 Ottobre 2026, 07:40

07:50

Ragusa città del formaggio e le proposte di Confcooperative territoriale

L'intervento di Danilo Scalone (Confcooperative)

Confcooperative Ragusa ha preso parte alla 51ª edizione della FAM, con gli occhi puntati su “Ragusa Città del Formaggio 2026”, importante appuntamento dedicato alla valorizzazione del comparto lattiero-caseario e al confronto sulle prospettive di sviluppo di una delle filiere più significative dell’economia locale.

Nel corso del workshop dal titolo “I formaggi del territorio ibleo: analisi e prospettive”, il consigliere territoriale di Confcooperative Ragusa, Danilo Scalone, è intervenuto sul tema “Il latte si valorizza dove si produce”, evidenziando la necessità di rafforzare i processi di aggregazione tra gli allevatori e di riconoscere il giusto valore al lavoro delle aziende zootecniche.

«Per la Sicilia e, in particolare, per il territorio ibleo, la cooperazione rappresenta uno strumento decisivo di crescita e sviluppo», ha sottolineato Scalone. «Aggregare l’offerta significa rafforzare il potere contrattuale delle imprese, sostenere gli investimenti in innovazione, migliorare la competitività e, soprattutto, mantenere sul territorio il valore economico generato dalle produzioni».

La Sicilia orientale costituisce infatti il cuore della produzione lattiero-casearia regionale e la sola provincia di Ragusa contribuisce con oltre la metà del latte prodotto nell’Isola. Nonostante ciò, il settore continua a scontare una forte frammentazione che limita la capacità delle imprese di valorizzare pienamente la materia prima e di intercettare maggiori quote di mercato.

Da qui la necessità di un cambio di passo. Se in passato il modello cooperativo ha svolto prevalentemente una funzione di tutela del reddito agricolo, oggi è chiamato a diventare uno strumento di sviluppo capace di affrontare le sfide dei mercati globali attraverso innovazione, logistica efficiente, sostenibilità e crescita dimensionale.

«Non possiamo più accontentarci di essere fornitori di materia prima», ha evidenziato Scalone. «Gli allevatori devono diventare protagonisti dell’intera filiera, dalla produzione alla trasformazione fino alla commercializzazione. Solo così il valore aggiunto potrà rimanere nei territori e tradursi in opportunità economiche per imprese e comunità».

Per Confcooperative Ragusa, il rilancio del comparto passa attraverso quattro direttrici fondamentali: l’aggregazione dell’offerta, la valorizzazione delle produzioni certificate e di qualità, gli investimenti in sostenibilità ed economia circolare e una maggiore attenzione delle politiche europee alle esigenze del settore lattiero-caseario.

Sul tema è intervenuto anche il presidente territoriale di Confcooperative Ragusa, Luca Campisi, che ha ribadito il ruolo centrale della cooperazione nello sviluppo del comparto agroalimentare. «Il territorio ragusano dispone di un patrimonio produttivo straordinario che deve essere sostenuto attraverso modelli organizzativi moderni ed efficaci. La cooperazione rappresenta la risposta più concreta alle esigenze delle imprese agricole e zootecniche, perché consente di fare massa critica, aumentare la competitività e generare ricadute positive sull’intera economia locale. Oggi più che mai occorre creare reti, mettere insieme competenze e progettualità e guardare al futuro con una visione condivisa».

Proprio per alimentare questo percorso di confronto e costruzione di strategie comuni, Confcooperative Ragusa annuncia che il prossimo 30 novembre promuoverà, nell’ambito del protocollo sottoscritto con il CoRFiLaC e il Comune di Ragusa, un appuntamento precongressuale dedicato ai temi dell’aggregazione e della cooperazione nel settore lattiero-caseario. L’iniziativa intende coinvolgere istituzioni, imprese, cooperative, operatori del comparto ed esperti del settore per individuare strumenti e percorsi capaci di rafforzare la competitività della filiera e valorizzare ulteriormente una produzione che rappresenta una delle eccellenze del territorio ibleo.

Per Confcooperative Ragusa, la sfida è chiara: trasformare la grande ricchezza produttiva del territorio in maggiore valore economico, occupazione e sviluppo sostenibile, attraverso un modello cooperativo capace di coniugare tradizione, innovazione e radicamento territoriale.