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l'iniziativa

Mistero nei cieli di Sicilia: tutti i Fenomeni Non Identificati e l'Etna regina di avvistamenti

Nel 2025 è nata pure la prima rete autonoma in Italia concepita per il monitoraggio continuativo (24 ore su 24) di questi fenomeni

06 Ottobre 2026, 08:58

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Mistero nei cieli di Sicilia: tutti i Fenomeni Non Identificati e l'Etna regina di avvistamenti

Negli ultimi anni, i cieli della Sicilia sono diventati teatro di una vasta serie di Fenomeni Aerei Non Identificati (Uap, Unidentified Anomalous Phenomena). Da Randazzo a Marsala, passando per Siracusa, Messina, Tindari e attorno all’Etna, si susseguono fotografie, registrazioni da webcam e filmati amatoriali. Le immagini documentano oggetti dalle forme insolite: strutture discoidali dotate di cupola, cilindri luminescenti, bagliori cromatici fluttuanti e masse sferiche stagliate sullo sfondo delle nubi.

Ci troviamo ovviamente di fronte a un corpus di elementi rigorosamente tutto da verificare anche perché – ma questo è un classico – non ci sono mai immagini perfettamente nitide. La casistica siciliana si inserisce sulla medesima falsa riga di quanto avvenuto a livello internazionale con i file e i video declassificati resi pubblici dal Dipartimento di Stato Usa e dal Pentagono, che hanno diffuso filmati e documenti che attestano la presenza di anomalie reali nei cieli, senza tuttavia fornire spiegazioni definitive sulla loro esatta origine o natura. Analogamente, le immagini catturate in Sicilia documentano la presenza visiva di oggetti o bagliori insoliti nel fotogramma, ma non costituiscono – ovviamente – una prova di tecnologie extraterrestri o sconosciute. Prima di trarre conclusioni affrettate, occorre vagliare una vasta serie di spiegazioni convenzionali: dall’incremento dei droni civili e militari ai velivoli privati, dai riflessi sulle lenti fotografiche (lens flare) agli artefatti di compressione digitale, fino a insetti o volatili a ridosso dell’obiettivo e rari fenomeni atmosferici, elettrostatici o geofisici legati all’Etna.

La mappa dei casi registrati sul territorio siciliano compone un quadro articolato che attraversa diverse province dell’isola. Uno dei casi apripista risale al 2022 a Randazzo, in provincia di Catania, dove uno scatto diurno ha immortalato una vera e propria "flottiglia" composta da decine di sfere luminose nel cielo terso. Il 23 novembre 2023, ad Acireale, un'immagine ha mostrato un oggetto discoidale con una cupola superiore chiara ed una base scura, successivamente sottoposto ad analisi dell’istogramma di luminosità per valutare i livelli di contrasto dei pixel rispetto alle nubi. Nel biennio 2025-2026, il flusso di materiale segnalato ha registrato un’accelerazione. A Siracusa (3 marzo 2025) un avvistamento diurno ha evidenziato una struttura rettangolare affusolata e brillante, simile a una barra azzurra sospesa tra le nubi. A Paternò (30 maggio 2025) un filmato diurno ha registrato una sagoma allungata dal caratteristico ed intenso colore ciano. A Messina (1 luglio 2025) è stato documentato un corpo ovoidale dalle sfumature arancioni e rosse, isolato applicando filtri ad alta definizione per analizzarne i contorni.

A Etna Nord (7 luglio e 1 agosto 2025) le videocamere di rete e scatti fotografici hanno ripreso sagome scure e schiacciate sopra le colonne di gas del vulcano. A Tindari (agosto 2025) una fotografia ha mostrato un corpo cilindrico a forma di “sigaro”, caratterizzato da una tenue luminescenza violacea. Diversi episodi a Catania nel 2025: il 22 agosto un oggetto brillante con un prolungamento rosso verso il basso; il 16 settembre, durante una sessione di sky watching, una struttura verde irregolare; il 30 ottobre una massa fluorescente azzurro-bluastra. A Marsala nelle Saline dello Stagnone uno scatto al tramonto ha immortalato due distinti globi dorati affiancati nel cielo fosco. Quest’anno a Catania (26 febbraio) in piena notte, un’immagine da Librino ha ripreso una sferula bianca con un alone concentrico con sfumature rosse ed azzurre.

L’Etna dunque rappresenta un contesto unico per la ricerca Uap, fungendo da vero e proprio “laboratorio di osservazione a cielo aperto” per via della costante attività eruttiva che rilascia calore, cenere, gas e lava. Tra gli episodi ripresi dalle webcam figura quello dell’11 gennaio del 2025, quando un’ottica ha catturato un fenomeno luminoso notturno di notevoli dimensioni sopra il profilo montuoso, la cui larghezza stimata nelle analisi preliminari sfiorava i 100 metri. Un altro evento si è verificato durante l’eruzione del 19 agosto 2025 al Cratere di Sud-Est, dove una videocamera ha registrato una struttura chiara posizionata a breve distanza dalla colata lavica. Ulteriori rilevazioni si sono collocate il 27 febbraio 2025 e il 5 ottobre 2025, quest’ultima con un netto corpo scuro circolare di fronte alle emissioni sommitali. In questi contesti, il vulcano può generare fenomeni rari come plasmi atmosferici o proiezioni incandescenti.

Per rispondere all’esigenza di uno studio scientifico, nel 2025 è stata fondata l’Associazione Culturale “Osservatorio Siciliano”, nata da un blog avviato nel 2024 e guidata dal motto “Passione - Ricerca - Territorio”. Il presidente Filippo Finocchiaro ha promosso un cambio di paradigma: superare il limite delle testimonianze verbali e passare a un approccio strumentale, multidisciplinare e verificabile, fondato sull’uso di sensori avanzati e verifiche analitiche. Fulcro operativo dell’associazione è il Progetto Oculus, la prima rete autonoma in Italia concepita per il monitoraggio continuativo (24 ore su 24) degli Uap e dell’attività vulcanica sull’Etna. Il progetto trae ispirazione dal sistema di sorveglianza sviluppato dal 1994 sul vulcano Popocatépetl in Messico, dove telecamere H24 e sensori termici hanno registrato numerosi Uap sopra il cratere. Principio cardine di Oculus è l’indipendenza nella gestione dei dati: le registrazioni non vengono inviate a server esterni, ma custodite direttamente dall’associazione per garantire l’integrità del materiale.