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Spettacolo della natura a Gela: 276 fenicotteri rosa in sosta nel lago costiero

Il monitoraggio internazionale di BirdLife accende i riflettori sulla riserva della Sicilia meridionale

06 Ottobre 2026, 09:57

10:00

Spettacolo della natura a Gela: 276 fenicotteri rosa in sosta nel lago costiero

Nel fine settimana di sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026, la Riserva naturale orientata Biviere di Gela ha raggiunto un traguardo senza precedenti nel monitoraggio della fauna locale: durante le giornate dell’Eurobirdwatch sono stati censiti 276 fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus).

La Lipu, che gestisce l’area protetta per conto della Regione Siciliana dal 1997, ha precisato che si tratta del numero più alto di individui di questa specie mai rilevato nel bacino in un singolo appuntamento d’osservazione. L’eccezionale concentrazione di fenicotteri conferma il ruolo strategico del Biviere di Gela quale fondamentale area di sosta e alimentazione lungo le rotte migratorie autunnali del Mediterraneo.

Gli esperti dell’ente gestore sottolineano tuttavia la natura scientifica del dato: l’osservazione di un grande stormo in transito attesta la regolare frequentazione e l’attrattività dell’habitat, ma non costituisce prova di nidificazione né di insediamento di una colonia riproduttiva stabile, circostanze che richiederebbero evidenze biologiche di tutt’altra natura.

I rilievi effettuati a Gela confluiscono nel bilancio complessivo dell’Eurobirdwatch 2026, l’iniziativa coordinata a livello globale da BirdLife International. Il report diffuso il 5 ottobre 2026 registra una partecipazione straordinaria: oltre 23 mila appassionati e volontari hanno preso parte a 927 eventi promossi da 28 organizzazioni partner tra Europa e Asia centrale. Nel corso della due giorni sono stati conteggiati circa 4,8 milioni di uccelli in movimento lungo i principali corridoi migratori autunnali.

Il Biviere di Gela è il più grande lago costiero della Sicilia. La sua attuale configurazione idrologica è frutto di una lunga evoluzione naturale e storica: la formazione di sbarramenti dunali che ostacolarono lo sbocco a mare del torrente Valle Torta–Monacella ha innescato nel tempo una progressiva rimodulazione dell’equilibrio tra falda, litorale e apporti fluviali. Un passaggio decisivo è documentato dall’immissione delle acque dolci del fiume Dirillo, avvenuta nel 1619.

Il fenicottero rosa, specie simbolo delle zone umide mediterranee, è fortemente gregario e predilige ambienti salmastri e bassi fondali. La sua anatomia è altamente specializzata: il becco ricurvo, dotato di lamelle interne, funziona come un setaccio per filtrare dall’acqua e dal fango piccoli invertebrati e altri organismi acquatici.

La Riserva naturale Biviere di Gela è aperta tutto l’anno. Il fulcro logistico ed educativo è il centro visite Synvolum, ricavato in un antico casale padronale ristrutturato dalla Lipu tra il 2006 e il 2007. La struttura ospita gli uffici della riserva, spazi espositivi e laboratori didattici. Per favorire l’osservazione dell’avifauna senza arrecare disturbo, dal Synvolum si dipana una rete di sentieri naturalistici che conduce a diversi capanni mimetizzati, immersi tra il bosco di tamerici e i canneti. L’ente gestore ha inoltre predisposto un percorso accessibile per persone con mobilità ridotta che conduce a tre capanni dedicati. Per le scuole e i gruppi organizzati sono attivi programmi di educazione ambientale articolati in preparazione in classe, esplorazioni sul campo guidate con strumentazione ottica (binocoli e cannocchiali) e successiva rielaborazione dei dati raccolti.