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Servizio idrico a Salemi, svolta del Cga: accolto il ricorso del Comune contro la Regione. Ultimatum di 180 giorni per la gara

Ribaltata la decisione del Tar e viene data ragione all'amministrazione comunale sulla gestione delle reti ex Eas

07 Ottobre 2026, 12:46

12:50

Servizio idrico a Salemi, svolta del Cga: accolto il ricorso del Comune contro la Regione. Ultimatum di 180 giorni per la gara

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Svolta storica per la gestione dell'acqua in provincia di Trapani. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa (Cga) per la Regione Siciliana ha accolto l’appello presentato dal Comune di Salemi, mettendo un punto fermo sulla complessa e annosa vicenda del servizio idrico integrato nell'ambito territoriale trapanese. La decisione del giudice d'appello ribalta integralmente la precedente sentenza del Tat di Palermo (la n. 1448 del 2024), dando ragione al Comune guidato dal sindaco Vito Scalisi e imponendo tempi certi e stringenti agli enti competenti per l'individuazione del gestore unico.

Reti ex EAS e costi di manutenzione: la battaglia legale di Salemi

La controversia affonda le radici nella nota pronuncia della Corte Costituzionale del 2017, che stabiliva l'obbligo per la Regione Siciliana di farsi carico del servizio idrico nei comuni precedentemente gestiti dall'Eas (Ente Acquedotti Siciliani), sancendo che le reti di distribuzione non potessero essere scaricate sui bilanci degli enti locali. Negli anni, tuttavia, il Comune di Salemi è stato costretto a sostenere con fondi propri le ingenti spese di manutenzione della rete idrica e degli impianti. Difeso dall’avvocato Marcello Cecchetti, l'ente si è rivolto alla giustizia amministrativa contestando l'inerzia della Regione e la mancata risoluzione del nodo gestionale.

Dopo un primo stop al Tar, il Cga ha ora riconosciuto che il giudicato formatosi non ha ancora ottenuto piena esecuzione, dato che l'Ati di Trapani non ha ancora individuato un gestore unico per il servizio idrico integrato.

Ultimatum all'Ati Trapani: 180 giorni per la gara o scatta il Commissario

La sentenza del Cga stabilisce un percorso vincolante e privo di ulteriori scappatoie burocratiche per l'Ati (Assemblea Territoriale Idrica) di Trapani: 180 giorni di tempo per completare tutte le attività preliminari e procedere ufficialmente all'indizione della gara d'appalto per il gestore unico, anche avvalendosi dell'assistenza tecnica di Invitalia. Qualora l'Ati dovesse rimanere inerte allo scadere dei 6 mesi, subentrerà un commissario straordinario individuato nel Dirigente Generale del Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti. Il commissario avrà al massimo altri quattro mesi per indire la gara in via sostitutiva.

Il sindaco Vito Scalisi: "Pronuncia storica per Salemi e per tutto il territorio"

Soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino di Salemi, Vito Scalisi, che ha sottolineato la portata fondamentale del pronunciamento per l'intera comunità: "Si tratta di una pronuncia di importanza decisiva e di portata storica, non solo per il Comune di Salemi ma anche per l’intero territorio, perché introduce tempi certi, individua in termini inequivoci i soggetti responsabili e prevede un meccanismo sostitutivo effettivo in caso di inadempimento". "Su tutto l’iter, inoltre, vigilerà la magistratura amministrativa, a garanzia del concreto conseguimento di quel risultato finale che il Comune di Salemi ha sempre strenuamente avuto il coraggio di invocare fin dal primo ricorso", ha concluso il primo cittadino.