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RIFIUTI

Palermo e Catania, semaforo verde ai termovalorizzatori: cosa succede adesso

Il via libera della Commissione tecnica specialistica (Cts) per le autorizzazioni ambientali della Regione Siciliana

07 Ottobre 2026, 20:00

Palermo e Catania, semaforo verde ai termovalorizzatori: cosa succede adesso

Via libera della Commissione tecnica specialistica (Cts) per le autorizzazioni ambientali della Regione Siciliana ai termovalorizzatori di Palermo e Catania. Al termine di un approfondito iter istruttorio – comprensivo dell’esame della documentazione tecnica, di riunioni operative e sopralluoghi nelle aree individuate – l’organismo presieduto da Maria Chiara Tomasino ha espresso il parere istruttorio conclusivo (pic) favorevole su entrambi gli interventi, con prescrizioni da recepire in fase di progettazione esecutiva.

La pronuncia, rilasciata nei termini di legge, costituisce la valutazione tecnica finale di competenza della Commissione nell’ambito delle procedure autorizzative per la Valutazione d’impatto ambientale.

Si tratta dell’esito di un’attività collegiale fondata su un attento esame degli elementi acquisiti lungo il procedimento, assumendo come riferimento imprescindibile la tutela dell’ambiente e della salute pubblica. “Facciamo un altro importante passo avanti, sotto il profilo tecnico, verso la realizzazione dei termovalorizzatori – commenta il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – Si posa un tassello fondamentale per giungere al provvedimento autorizzativo unico regionale (paur) e quindi avviare le gare per la progettazione esecutiva, la realizzazione e la gestione dei due impianti”.

“Procede il lavoro per rendere libera la Sicilia dai costi eccessivi nella gestione dei rifiuti – aggiunge l’assessore al Territorio e ambiente Giusi Savarino – grazie a nuovi impianti di smaltimento in linea con le più moderne tecnologie già in uso nelle più grandi città europee”.

Il pic della Cts consentirà ora alla conferenza di servizi, nell’ambito del procedimento autorizzativo unico (paur) – che sarà convocata già la prossima settimana – di proseguire fino alla conclusione, dopo l’acquisizione di tutti i pareri e dei nulla osta dei soggetti chiamati a partecipare e il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale (aia) da parte del dipartimento regionale Acqua e rifiuti.