l'evento
In scena a Caltanissetta "Visionaries": tre donne, tre epoche, un'opera sul coraggio di guardare oltre
Eleonora d'Aquitania, Christine de Pizan e Marie Curie raccontate attraverso la musica contemporanea
Tre donne, tre epoche, tre destini legati dal filo della conoscenza, del coraggio e della capacità di guardare oltre il proprio tempo. È «Visionaries – Opera in tre atti», la nuova produzione internazionale che sabato, alle 19, approderà al Teatro Regina Margherita di Caltanissetta, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti. L’appuntamento è stato illustrato ieri mattina, alle 11, nel corso di una conferenza stampa condotta da Donatello Polizzi, che ha presentato un progetto dal respiro autenticamente europeo. «Visionaries» nasce infatti nell’ambito del Progetto «Bravo – Celebrating the Bold and Resilient Achievements of Visionary European Women through Opera», iniziativa Erasmus+ coordinata dal Conservatorio Statale di Musica “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta insieme a partner italiani ed esteri. Obiettivo: raccontare, attraverso il linguaggio dell’opera contemporanea, il contributo di tre figure femminili che hanno segnato la storia europea — Eleonora d’Aquitania, Christine de Pizan e Marie Curie — intrecciando Medioevo, cultura e scienza e trasformando la scena in uno spazio di dialogo fra epoche e sensibilità diverse.
Regina di Francia e d’Inghilterra, Eleonora d’Aquitania fu protagonista della politica e della vita culturale medievale; Christine de Pizan, intellettuale e scrittrice, è considerata una delle prime grandi voci femminili della letteratura europea; Marie Curie rivoluzionò lo studio della radioattività, conquistando due premi Nobel. Tre “visionarie”, dunque, non unite dalla contemporaneità, ma dalla capacità di anticipare il proprio tempo. Composta nel 2026, l’opera è articolata in tre atti e coinvolge musicisti e artisti di diversi Paesi. Le partiture sono affidate a Francesco Colasanto (Eleonora), David Bremner (Christine de Pizan) e Péter Zombola (Marie Curie); i libretti portano la firma, rispettivamente, di Francesco Colasanto, Kevin Hora e Péter Zombola. La direzione dei tre atti è assegnata ad Alan Freiles Magnatta, Peter Joyce e Zoltán Nagy.
In scena le cantanti Clíodhna Regan, Leanne Fitzgerald e Ciara Smith nei ruoli di Marie, Othea e Aurélie; Ruairí Hegarty interpreterà Louis e Hector. Completano l’organico l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Bellini” di Caltanissetta e il coro dell’Eszterházy Károly Catholic University. La prima nissena rappresenta uno snodo centrale del progetto Bravo: la banca dati del Budapest Music Center (Bmc) fissa infatti a sabato 10 ottobre 2026, a Caltanissetta, la première di «Visionaries», indicando come sede il Conservatorio “Bellini”. Non soltanto uno spettacolo, ma l’esito di un percorso in cui arte, formazione, ricerca e cooperazione internazionale si incontrano.
Accanto alla produzione operistica, il progetto prevede workshop, attività didattiche, scambi e strumenti educativi volti a favorire inclusione, dialogo interculturale e partecipazione. Caltanissetta si prepara così ad accogliere una creazione che porta sul proprio palcoscenico una dimensione europea senza rinunciare alla forza evocativa del teatro d’opera: una storia al femminile, certo, ma soprattutto una storia di idee, scelte e coraggio, in cui il passato diventa lente per interrogare il presente.