Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
8 ottobre 2026 - Aggiornato alle 12:56
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Il giornale di oggi

Leggi
☰

LA MESSA IN SICUREZZA

Autostrade siciliane, quali tratti rischiano i 60 km/h e perché

Da Messina a Giarre e lungo la A20: i segmenti indicati dopo le ispezioni, i cantieri già autorizzati e cosa cambia nei tempi di viaggio

08 Ottobre 2026, 12:11

12:20

Autostrade siciliane, quali tratti rischiano i 60 km/h e perché

Il cartello dei 60 km/h può indicare due situazioni molto diverse: un cantiere di poche centinaia di metri oppure una restrizione destinata a cambiare un intero collegamento. Sulle autostrade siciliane i due scenari si stanno sovrapponendo. Le ordinanze già pubblicate individuano lavori, corsie e scadenze; dopo le ispezioni ministeriali, intanto, vengono annunciate limitazioni più estese sulla A18 e sulla A20. Per chi viaggia, la prima domanda è dove iniziano davvero.

La distinzione decisiva è tra nuove restrizioni annunciate dopo le ispezioni ministeriali e limiti già disposti per singoli cantieri. Le prime possono interessare lunghi segmenti della rete; i secondi valgono nelle zone effettivamente sottoposte a lavorazioni e segnalate. Confonderli significa descrivere come già rallentata un’intera autostrada quando un’ordinanza autorizza interventi localizzati. Gli atti del Consorzio per le Autostrade Siciliane permettono di ricostruire almeno una parte precisa di questa mappa.

I segmenti indicati dopo l’ispezione

Le nuove limitazioni prospettate riguardano soprattutto la A20 tra Messina e Sant’Agata di Militello e tra Buonfornello e Cefalù, oltre alla A18 tra Messina e Giarre. Il limite di 60 km/h potrebbe essere esteso anche ad automobili e motocicli, non soltanto ai camion. Si tratta però di un annuncio in attesa del provvedimento attuativo: non va presentato come un limite già operativo indistintamente su tutti questi segmenti.

Il problema emerso dai controlli riguarda il completamento delle misure di mitigazione del rischio, fra cui bande rumorose laterali e segnaletica. Nello stesso aggiornamento, l’ispettore ministeriale Placido Migliorino collega l’eventuale estensione dei 60 km/h alla mancata attuazione delle prescrizioni precedenti. L’estensione chilometrica definitiva dovrà quindi essere letta nell’ordinanza, con direzioni, progressive e categorie di veicoli: una cifra complessiva, da sola, non consente di sapere dove rallentare.

A18 Messina-Catania: asfalto e smaltimento delle acque

Un provvedimento già consultabile è l’ordinanza 71/2026, firmata il 6 ottobre. Dalle ore 7 di oggi 8 ottobre alle ore 20 del 31 dicembre 2026, autorizza chiusure alternate delle corsie per ripristinare la pavimentazione deteriorata, all’interno del tratto compreso tra i chilometri 0+000 e 76+860, in entrambe le direzioni. Nei segmenti interessati dalle limitazioni sono previsti 60 km/h e divieto di sorpasso.

Questo non significa che tutti i 76,860 chilometri debbano essere percorsi continuamente a quella velocità: l’atto parla di lavori su tratti saltuari, con chiusura della corsia di emergenza, marcia o sorpasso secondo necessità. La distinzione è importante anche per programmare il viaggio: il perimetro dell’appalto non coincide con la lunghezza del cantiere attivo.

L’ordinanza 72/2026, del 7 ottobre, disciplina invece la manutenzione delle opere di raccolta e smaltimento delle acque tra le barriere di San Gregorio e Messina Sud. Anche qui, fino al 31 dicembre, sono autorizzate parzializzazioni localizzate, di giorno e di notte, con limite di 60 km/h nei tratti interessati e 40 km/h sulle rampe di svincolo sottoposte alle restrizioni.

A20: il tratto preciso a doppio senso e i cantieri mobili

Sulla Messina-Palermo l’ordinanza 66/2026 individua un segmento puntuale per la riqualificazione delle barriere: tra i chilometri 177+176 e 175+074, in direzione Messina. Fino alle ore 20 del 31 ottobre 2026 dispone la chiusura di quella carreggiata e il doppio senso sulla carreggiata opposta, verso Palermo. Nei tratti sottoposti alla limitazione valgono 60 km/h e divieto di sorpasso.

A questa situazione si aggiunge la manutenzione della segnaletica orizzontale. L’ordinanza 62/2026 consente, fino al 31 dicembre, chiusure alternate delle corsie tra Messina Sud e Buonfornello, fino all’innesto con la A19. I 60 km/h riguardano le zone effettivamente limitate; sulle rampe interessate il limite è di 40. Anche in questo caso non è un abbassamento uniforme e permanente lungo tutta la A20.

Gallerie e ispezioni: restrizioni diverse, da non sovrapporre

Per le gallerie Piano Cutiri, Castello Diruto e Scaletta Zanclea, sulla A18, l’ordinanza 67/2026 ha modificato una precedente configurazione del cantiere. Dal 1° ottobre al 28 novembre 2026 prevede la chiusura verso Catania tra i chilometri 8+900 e 12+368, con doppio senso sulla carreggiata verso Messina. Il documento non stabilisce espressamente un nuovo limite di 60 km/h: è dunque corretto descrivere la deviazione, senza attribuirgli una prescrizione che non contiene.

Sulla distinta A18 Siracusa-Gela, l’ordinanza 63/2026 autorizza invece parzializzazioni tra i chilometri 10 e 41, in entrambe le direzioni, per indagini e ispezioni strutturali. La scadenza indicata è il 9 ottobre 2026 alle ore 19; nei tratti limitati sono espressamente previsti 60 km/h e divieto di sorpasso.

Quanto può pesare sui viaggi quotidiani

Il deputato regionale Pippo Lombardo, di Sud chiama Nord, ha contestato i ritardi del CAS e chiesto il commissariamento della Direzione generale. Nel suo intervento ha richiamato il rischio di code legato ai mezzi pesanti rallentati, ai divieti di sorpasso e alle possibili riduzioni di corsia: una valutazione politica sull’impatto delle prescrizioni, non una misurazione dei ritardi già registrati.

Per rendere comprensibile l’effetto della sola velocità, basta un esempio teorico: percorrere 30 chilometri costantemente a 60 km/h richiede 30 minuti, contro 20 minuti a 90 km/h. Sono dieci minuti aggiuntivi, senza considerare code, cambi di carreggiata o traffico. Non è una previsione per una tratta specifica, ma un calcolo utile a pendolari, autobus e trasportatori. Per conoscere il disagio reale resta indispensabile distinguere la lunghezza del segmento annunciato da quella del cantiere attivo e verificare la segnaletica presente lungo il percorso.