la cerimonia
Mazara del Vallo ricorda Maria Cristina Gallo con un ulivo e un'aula di lettura a lei intitolata
A un anno dalla scomparsa la sua denuncia sui referti istologici e la battaglia per il diritto alla salute
Un ulivo piantato davanti alla scuola dove ha insegnato e una sala lettura che porta il suo nome. Così Maria Cristina Gallo, la docente diventata simbolo della battaglia per il diritto alla salute dopo aver denunciato i ritardi nella consegna dei referti istologici nella provincia di Trapani, è stata ricordata a un anno dalla sua scomparsa.
Il primo momento commemorativo si è svolto venerdì nell'aiuola antistante l'Istituto Superiore Ruggero D'Altavilla. Alla presenza dei familiari, di docenti, studenti e rappresentanti dell'associazione Cris, è stato messo a dimora un albero di ulivo in sua memoria. A interrare simbolicamente la pianta sono stati i figli, Vincenzo e Natale Tranchida. Davanti all'ulivo è stata collocata una targa con una frase che racchiude il senso della testimonianza lasciata dalla docente: «Il tuo cuore ci ha insegnato. Il tuo coraggio ci guida». Le iniziative sono proseguite ieri mattina nella Biblioteca comunale, dove l'aula lettura è stata ufficialmente intitolata a Maria Cristina Gallo. Un gesto dal forte valore simbolico per ricordare una vicenda che ha scosso l'opinione pubblica e acceso i riflettori sulle criticità del sistema sanitario.
Dopo la cerimonia si è svolta una tavola rotonda dal titolo "Nessuno deve essere lasciato solo", occasione di confronto sul diritto alla salute e sulla necessità di garantire risposte tempestive da parte delle istituzioni. Tra i partecipanti anche il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, autore dell'interrogazione parlamentare che, insieme alla denuncia presentata dalla stessa Maria Cristina Gallo, contribuì a fare emergere il caso dei oltre tremila referti istologici non consegnati nella provincia di Trapani. Fino al 12 ottobre, inoltre, l'Arco Normanno di Mazara del Vallo resterà illuminato di rosa, segno visibile di una memoria che continua a trasformarsi in impegno civile.

