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Porto di Scoglitti senza fondi dalla Regione, il Pd attacca

Il segretario Sallemi: "Trovano cinque milioni per Gela, ma per noi nessuna risposta"

11 Ottobre 2026, 13:18

13:20

Porto di Scoglitti senza fondi dalla Regione, il Pd attacca

«Per il porto di Gela si trovano 5 milioni di euro, mentre per il dragaggio del porto di Scoglitti non si riescono a reperire risorse regionali». È il duro affondo di Roberta Sallemi, segretaria cittadina del Partito Democratico di Vittoria e Scoglitti, dopo l’esito dei lavori della Commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana che ha visto bocciato l’emendamento destinato allo scalo rivierasco.

L’emendamento da 3 milioni di euro, presentato dall’onorevole Nello Dipasquale per finanziare il dragaggio del porto peschereccio e diportistico di Scoglitti, non ha infatti ottenuto il via libera. Al contrario, la Commissione ha approvato un intervento da 5 milioni di euro destinato al porto di Gela.

Una scelta che, secondo Sallemi, lascia amarezza e apre interrogativi politici ai quali la maggioranza di centrodestra dovrà fornire risposte. «Non abbiamo nulla contro Gela e la sua marineria», chiarisce la dirigente dem. «Ogni territorio ha diritto alle infrastrutture e agli investimenti necessari. Ma non possiamo accettare che Scoglitti continui a essere lasciata indietro».

Nel mirino del Pd finiscono gli esponenti iblei della maggioranza regionale, l’onorevole Ignazio Abbate della Democrazia Cristiana e l’onorevole Giorgio Assenza di Fratelli d’Italia. «Dove eravate quando si dovevano difendere gli interessi della marineria di Scoglitti?», chiede Sallemi. «Quali iniziative avete assunto per sostenere il finanziamento del dragaggio? E soprattutto, cosa intendete fare adesso per recuperare queste risorse?».

Per la segretaria cittadina del Pd l’appartenenza alla maggioranza che governa la Regione non può limitarsi a un ruolo formale. «La rappresentanza istituzionale non si misura con i comunicati stampa, le fotografie o le dichiarazioni di vicinanza, ma con i risultati concreti che si riescono a ottenere per il territorio», sostiene.

Il tema del dragaggio del porto di Scoglitti resta infatti una delle questioni più sentite dalla comunità marinara locale. Da anni pescatori e operatori del settore chiedono interventi che consentano di lavorare in condizioni di maggiore sicurezza e di garantire piena funzionalità allo scalo. Una situazione che si somma alle difficoltà economiche derivanti dall’aumento dei costi di gestione, a partire dal caro-gasolio.

«Non è più il tempo delle giustificazioni, ma quello delle responsabilità politiche», conclude Sallemi, chiedendo ai rappresentanti del territorio in seno alla maggioranza regionale di chiarire quali azioni intendano intraprendere per garantire le risorse necessarie al dragaggio. «I nostri pescatori non sono cittadini di serie B e Scoglitti non può continuare a essere dimenticata ogni volta che si distribuiscono i finanziamenti regionali».