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Fondi porto di Scoglitti, Assenza: “Dal Pd solita demagogia"
Il deputato regionale Fdi spiega: "A Gela c’era un’urgenza concreta. Scoglitti sarà impegno prioritario nella prossima Finanziaria”
“È facile presentare raffiche di emendamenti quando non si devono dimostrare le condizioni necessarie a renderli concretamente approvabili. Governare, invece, significa verificare la fattibilità degli interventi, rispettare le regole contabili e garantire che le risorse stanziate possano essere effettivamente utilizzate”.
Lo dichiara l’onorevole Giorgio Assenza, intervenendo sulle polemiche relative al mancato finanziamento del dragaggio del porto di Scoglitti e alle risorse destinate al Porto Rifugio di Gela.
“Le due situazioni richiedevano valutazioni diverse sulla base delle condizioni oggettive degli interventi. Per Scoglitti, il parere contrario all’emendamento da 3 milioni di euro è stato espresso dal Governo ed è stato motivato dall’assenza dei necessari presupposti progettuali e dall’impossibilità di assumere regolarmente l’impegno di spesa entro il 31 dicembre, come richiesto in sede di Variazioni di Bilancio.
La necessità di intervenire sul porto di Scoglitti è concreta e ben nota. Tuttavia, la volontà di finanziare un’opera deve necessariamente accompagnarsi a una progettazione adeguata e a condizioni amministrative e contabili che consentano di impegnare le risorse nei tempi previsti e di utilizzarle efficacemente. Presentare un emendamento non significa, da solo, aver individuato una soluzione concretamente percorribile.
Per Gela, invece, si trattava di completare urgentemente il finanziamento del Porto Rifugio, tutelando le risorse già individuate ed evitando il rischio di compromettere un percorso progettuale e amministrativo portato avanti per anni. Il progetto è esecutivo e l’iter autorizzativo è ormai alle battute finali: il 23 settembre è arrivato il parere favorevole del Comitato tecnico amministrativo del Provveditorato interregionale per le Opere pubbliche, mentre erano attesi gli ultimi passaggi ministeriali entro la fine di ottobre.
C’era, quindi, la necessità di garantire la copertura finanziaria di un intervento giunto a uno stadio avanzato di definizione, mettendo al riparo le risorse già previste e scongiurando il rischio che ritardi o criticità finanziarie potessero compromettere il lavoro svolto e la possibilità di realizzare l’opera.
Nessuna contrapposizione tra territori, dunque, e nessuna distinzione tra pescatori di serie A e pescatori di serie B. Conosciamo bene l’importanza del porto di Scoglitti per l’economia locale, per il lavoro degli operatori della pesca e per l’intero territorio. Proprio per questo, non intendiamo archiviare la questione né sottrarci alla responsabilità di individuare una soluzione.
L’imminente Finanziaria regionale sarà l’occasione per lavorare alla programmazione delle risorse e verificare la possibilità di reperire i fondi necessari al porto di Scoglitti, partendo da una progettazione adeguata e dalla definizione di tutte le condizioni indispensabili per realizzare l’intervento.
Il nostro obiettivo è dare risposte concrete al territorio, attraverso un percorso serio e sostenibile, che consenta di trasformare le risorse disponibili in opere effettivamente realizzabili. Ai cittadini e agli operatori economici servono soluzioni, non fantomatiche contrapposizioni strumentali tra territori”.