Società
C'è un cuore ragusano dietro il trionfo televisivo del film su Biagio Conte
Dal cast alla produzione, il successo televisivo dedicato al missionario palermitano porta con sé il talento e le professionalità del territorio ibleo
C'è anche un'impronta ragusana dietro il successo televisivo di“Sul cammino di Francesco - La vita di Biagio Conte”, il film trasmesso su Rai1 che ha conquistato il pubblico italiano, risultando il programma più seguito della prima serata con oltre 2,5 milioni di telespettatori e il 17,7% di share.
La pellicola, diretta dalla regista siciliana Costanza Quatriglio, ripercorre la straordinaria vicenda umana di Biagio Conte, il missionario laico palermitano che scelse di rinunciare a ogni privilegio per dedicare la propria esistenza agli ultimi, fondando la Missione di Speranza e Carità. Un racconto intenso che ha saputo emozionare il grande pubblico portando sul piccolo schermo una storia di fede, solidarietà e riscatto sociale.
Ma oltre al valore della narrazione, il film presenta anche un significativo legame con il territorio ibleo. Nel cast figura infatti Giuseppe Spata, interprete del personaggio di Tano, uno degli amici più vicini a Biagio Conte nella fase giovanile della sua vita. L'attore è figlio del noto artista ragusano Massimo Spata e rappresenta una delle presenze più evidenti della provincia di Ragusa all'interno della produzione.
La "ragusanità" del progetto, però, non si esaurisce davanti alle telecamere. Un ruolo importante è stato svolto anche dalla produttrice ragusana Carlotta Schininà, da anni parte integrante della società di produzione Anele, che ha realizzato il film insieme a Rai Fiction. La sua partecipazione conferma ancora una volta la capacità delle professionalità ragusane di ritagliarsi spazi di rilievo nelle produzioni televisive e cinematografiche di livello nazionale.
Non è un caso che il legame con Ragusa sia emerso anche attraverso la stessa regista. Costanza Quatriglio, infatti, nei mesi scorsi è stata ospite del Costaiblea Film Festival di Marina di Ragusa, dove era stata premiata, consolidando ulteriormente un rapporto culturale con il territorio.
Il successo del film assume così un valore particolare per la provincia iblea. In una produzione che racconta una delle figure più amate della Sicilia contemporanea, trovano spazio talenti e competenze che parlano anche ragusano. Un contributo discreto ma significativo che accompagna un'opera capace di raggiungere milioni di spettatori e che conferma come, dietro molte delle grandi storie della televisione italiana, vi siano spesso professionalità nate e cresciute nel territorio ragusano.