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Vittoria, ancora una discarica abusiva nell'area protetta del Pino D'Aleppo

Tra i rifiuti è stato ritrovato pure uno scooter: territorio sempre più deturpato

13 Ottobre 2026, 17:33

17:40

Vittoria, ancora una discarica abusiva nell'area protetta del Pino D'Aleppo

Lo scooter abbandonato in discarica

Ancora una ferita al territorio vittoriese. Una vasta discarica abusiva è stata individuata in contrada Cappellaris, proprio davanti all’ingresso del cimitero comunale di Vittoria, all’interno dell’area protetta del Pino d’Aleppo. A denunciare la situazione è l’ambientalista Andrea Di Priolo, che parla di uno scenario sempre più preoccupante per uno dei polmoni verdi della città.

Tra i cumuli di rifiuti abbandonati sono stati rinvenuti numerosi paraurti di automobili, materiale edilizio e persino uno scooter. Particolarmente allarmante la presenza di lastre e frammenti che sembrerebbero essere eternit, con il concreto sospetto che possano contenere amianto, una sostanza altamente pericolosa per la salute e per l’ambiente.

La segnalazione è già stata trasmessa alla Polizia Locale, chiamata ad accertare la natura dei materiali rinvenuti e ad avviare le verifiche necessarie per individuare gli eventuali responsabili degli sversamenti illeciti.

«È davvero un pugno al cuore vedere un luogo così bello e ricco di natura ridotto in queste condizioni», denuncia Di Priolo. L’area del Pino d’Aleppo, infatti, rappresenta un patrimonio naturalistico di grande valore per la città, un luogo che dovrebbe essere tutelato e valorizzato e che invece, ancora una volta, viene trasformato in una discarica a cielo aperto.

Oltre al danno paesaggistico, la presenza di rifiuti speciali e potenzialmente pericolosi solleva interrogativi sulle conseguenze ambientali e sanitarie. L’eventuale presenza di amianto richiederebbe infatti un intervento immediato di messa in sicurezza e successiva bonifica dell’area.

L’auspicio degli ambientalisti è che si proceda rapidamente sia alla rimozione dei rifiuti sia all’identificazione degli autori dell’abbandono indiscriminato. «La nostra terra merita rispetto», è il messaggio che accompagna la denuncia. Un appello che torna con forza di fronte all’ennesimo episodio di degrado ambientale. Per molti cittadini, davanti a immagini come queste, la sensazione è una sola: al peggio sembra davvero non esserci fine.