FENOMENOLOGIA DI PAOLO D'ANTONE
Sì, il Leonardo da Vinci sta chiudendo, e, sembra strano ma non lo è, molti dei pensieri dedicati a questa istituzione che scompare sono rivolti a Paolo D'Antone, una istituzione dentro una istituzione, al punto che non si riesce a capire quanto lui debba ai lasalliani e quanto i lasalliani debbano a lui. Noi della vecchia guardia lo frequentiamo, quotidianamente, come un mito, stampato a fuoco nella nostra mente questo "coach" burbero e affettuosissimo, maestro inflessibile e amico comprensivo, a metà tra Magnum P.I. e Cilnt Eastwood, collezione di tute e scarpe da basket, moto e la mitica Mustang, sulla quale sfrecciava e sfreccia con Grace, una tra le più belle americane che abbiano mai messo piede a Catania: coppia inossidabile e atletica, tutta amore e sport, Etna e California.
Difficilissimo, in poche e povere righe, dire cosa Paolo ha rappresentato e rappresenta per Catania. Il "coach" (all'americana) per eccellenza, il coach al quale affidarsi per l'allenamento nello sport e nella vita, per tanti versi il vero "sindaco" di Catania, colui che al primo sguardo (radiografico) riesce a calcolare la struttura ossea per la massa muscolare e individuare in due secondi netti quale è il tuo sport e pronto a seguirti - a costo di sacrifici personali - per mettere in risalto il tuo talento.
Quando si parla di portare via i ragazzi dell'hinterland dalla strada e dalle sue tentazione c'è una parolina magica e questa parolina è Paolo D'Antone. Il preparatore sportivo che sta riuscendo a tirare fuori dai fuoriclasse della Polisportiva Alpha, la squadra che ha riportato la passione per il basket a Catania, prestazioni costanti nei quattro quarti.
In un momento in cui tutti stanno anche troppo su facebook, in un tempo cui non riescono a sfogarsi se non nei commenti e davanti una tastiera, Sicilian Comedi consiglia dosi pantagrueliche di Paolo D'antone.
Riappropriatevi del vostro fisico. Paolo D'Antone è un coach metafisico.
E non sto scherzando.
Intelligenti pauca.