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Nella Guida dell'Espresso il momento d'oro dei ristoranti siciliani

Di Redazione

E' stata presentata la nuova Guida «I Ristoranti e i Vini d’Italia 2021» disponibile dal 1 giugno, nelle edicole, librerie in 840 pagine e versione app per iOS e Android in un evento condotto dal direttore e curatore delle Guida Enzo Vizzari, insieme a Luca Ferrua direttore dell’hub Il Gusto.

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Nella geografia del mangiar bene, l’edizione 2021 recensisce oltre 2000 tra ristoranti e trattorie e consacra Piemonte e Lombardia come regioni e aree più dinamiche e più ricche di «Cappelli» rispetto ad altre dove poco sembra cambiare: Campania, Toscana e Liguria.

In quest’anno, così pesantemente segnato per tutte le attività legate all’enogastronomia e al turismo, «il buono non si ferma», scrive Enzo Vizzari nell’introduzione della Guida. Un invito ad appoggiare la fatica del settore in chiave positiva, sforzandosi di fotografare il buono:. «Non conosciamo il destino di molti ristoranti appesi a un filo ma crediamo che ogni persona che sta dietro a un locale aperto anche solo pochi giorni nell’arco di quest’anno sciagurato meriti per i suoi sacrifici di venire sostenuta e celebrata» sottolinea Vizzari.

Guardando alla classifica dei ristoranti si evidenzia il momento d’oro per la Sicilia e per il lombardo Davide Oldani: Cinque Cappelli al Duomo di Ragusa e alla Madia di Licata, due new entry. Al top della classifica anche D’O di Davide Oldani. Il miglior giovane è l’ex Masterchef Valerio Braschi, cuoca dell’anno Jessica Rosval e premio alla carriera a Francesco Bracoli.

Questo l’ensemble dei 14 con il "Cappello d’oro" (12 nell’edizione 2020) : Caino, Casa Vissani, Colline Ciociare, Da Vittorio, Dal Pescatore, Don Alfonso 1890, Enoteca Pinchiorri, Rome Cavalieri-La Pergola, Lorenzo, Miramonti l’Altro, Romano, San Domenico, e i nuovi La Peca e La Trota dal 1963.

Mentre sono 13 i 5 Cappelli Casadonna Reale, Mandarin Oriental-Seta, Rosa Alpina-St.Hubertus, Le Calandre, Lido 84, Madonnina del Pescatore, Osteria Francescana, Piazza Duomo, Uliassi, Villa Feltrinelli, e i nuovi D’O, Duomo e La Madia.

«Mi piace poi rimarcare - ha detto Vizzari - i molti giovani cui sono stati attribuiti i premi speciali».

La sezione i «Vini d’Italia» della guida «I Ristoranti e i Vini d’Italia 2021» è invece «Una guida al meglio del meglio, uno strumento agile ed efficace al servizio non degli esperti, o presunti tali, ma diretto all’appassionato, al curioso del vino, non un’ennesima opera omnia ma un’accurata selezione di degustazioni effettuate entro la fine del 2020», scrive il curatore Andrea Grignaffini. Si tratta di una selezione dei migliori 100 bianchi, 100 rossi, 100 spumanti, 30 rosati, 30 dolci e 100 vini sotto i 15 euro.
Per ciascuno dei vini selezionati, oltre al giudizio espresso con il simbolo della bottiglia (5 bottiglie ai vini top) e al prezzo medio allo scaffale, è riportato un breve testo che ne dà una descrizione essenziale. Seguono le schede delle aziende dei vini classificati. Importante: per precisa scelta, di nessuna azienda è segnalato più di un vino.

A chiudere, sono 106 le «Migliori Pizzerie d’Italia» selezionate e valutate da Tommaso Esposito e Tania Mauri e, di queste, 39 ottengono il giudizio più alto, espresso con il simbolo delle tre pizze.

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