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Gela, stroncato traffico di droga che fruttava 40 mila euro al mese

Nove le persone coinvolte, ci sono anche dei minorenni. Il blitz messo a segno dai carabinieri

Gela, stroncato traffico di droga che fruttava 40 mila euro al mese

I carabinieri di Caltanissetta hanno stroncato a Gela un traffico sostanze stupefacenti. Sono state eseguite 9 misure cautelari ed effettuata una ventina di perquisizioni su orrdine del gip del Tribunale e del tribunale dei minorenni di Caltanissetta su ordine dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Procura per i minorenni di Caltanissetta. Le accuse sono di associazione a delinquere dedita allo spaccio di cocaina. Nell’operazione sono impiegati oltre 90 carabinieri nelle province di Caltanissetta, Catania, Lodi, Venezia, Livorno, Ragusa e Ravenna. Nell’indagine, denominata "cruis", i militari hanno ricostruito, i canali di ingresso della cocaina a Gela per un giro di affari da 40mila euro al mese.

Nel «Bar Cruis» di via Palazzi, a Gela, si poteva ordinare, secondo i magistrati, un caffè ma anche dosi di eroina. Il locale, gestito da prestanome, era per l’accusa in realtà «covo» di proprietà di Crocifisso Di Gennaro, di 37 anni, accusato di essere il capo della banda di 9 trafficanti sgominata oggi dai carabinieri del reparto territoriale di Gela. Braccio destro del boss e coordinatore di un manipolo di pusher minorenni, secondo gli investigatori, era un altro gelese, Vincenzo Cannizzo, 40 anni, arrestato a Mestre (venezia).

La droga, soprattutto cocaina, arrivava da Catania, tramite, assicurano i pm, i pregiudicati etnei Antonino Santonocito, di 64anni, e Giuseppe Agatino Barbagallo, 22 di anni, mentre da Ragusa era un albanese, Almarin Tushja, di 28 anni, a fornire gli stupefacenti. L'organizzazione gestiva un giro d’affari di 40 mila euro al mese. Per tutti, compresi due minorenni, è stata disposta la reclusione in carcere. Obbligo di presentazione agli uffici di polizia invece per R. M., di 32 anni, marito della donna che gestisce il «Bar Cruis», da cui prende il nome l'operazione antidroga, e collocamento in comunità per un terzo minorenne.

Sono state 19 le perquisizioni eseguite da un centinaio di carabinieri nel corso dell’operazione della notte scorsa in cinque regioni d’Italia. L’accusa, a vario titolo, è di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, cessione, trasporto e detenzione di stupefacenti e intestazione fittizia di beni, in concorso.

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