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Vicenda Montante, Fava rivela: «Pressing di Bianco su "Repubblica" contro il giornalista Bolzoni»

Il presidente dell'Antimafia siciliana: «E' emerso dall'audizione del giornalista». L'ex sindaco: «Mai esercitato alcun intervento, tutelerò la verità nelle sedi giudiziarie». La commissione dell'Ars a breve convocherà anche l'ex governatore Raffaele Lombardo

Vicenda Montante, Fava rivela: «Pressing di Bianco su "Repubblica" contro il giornalista Bolzoni»

Antonello Montante

PALERMO - «Sulla vicenda Montante c'è una data che fa da spartiacque: il 9 febbraio del 2015. Da allora la notizia che c'è una indagine per mafia su Montante è pubblica. Da quel giorno si è in presenza di un imprenditore sottoposto ad accertamenti, il nostro compito è quello di riflettere su quello che è accaduto da quel giorno, rileggendo in modo diverso fatti e relazioni». Così il presidente della commissione regionale Antimafia, Claudio Fava, conversando con i cronisti.

La commissione regionale Antimafia oggi ha ascoltato il giornalista Attilio Bolzoni del quotidiano «La Repubblica» e l’ex manager dell’Azienda siciliana trasporti (Ast), Giulio Cusumano, nell'ambito dell’istruttoria aperta sulla vicenda di Antonello Montante, l’ex presidente di Sicindustria arrestato per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione. «Dall'audizione di oggi - ha detto Fava - viene fuori un forte pressing fatto dall'ex sindaco di Catania Enzo Bianco sull'editore di Repubblica per evitare che Bolzoni seguisse il caso Montante». 

Immediata la replica di Bianco: «Leggo con profondo disappunto - afferma l'ex sindaco di Catania - una incredibile dichiarazione attribuita al giornalista Bolzoni. Non ho mai esercitato alcun pressing, né forte né debole, sull'Editore di Repubblica per evitare che seguisse le vicende di Montante». «Solo uno che non conosce la cultura e le regole di Repubblica potrebbe commettere - aggiunge Bianco che è stato ministro dell'Interno - un clamoroso errore di questo tipo. Manifestai invece la sorpresa e l’apprezzamento per Montante, allora condiviso da tanti per il suo operato come presidente di Sicindustria. Ovviamente tutelerò la verità nelle sedi giudiziarie».

Domani la commissione siciliana Antimafia ascolterà due dirigenti della Regione, Dario Cartabellotta e Vincenzo Vitale, che furono tra i responsabili della missione della Regione siciliana all’Expo di Milano. L’allora assessore alle Attività produttive Linda Vancheri, indagata nell’inchiesta della Dda di Caltanissetta, affidò a Unioncamere la selezione delle imprese che parteciparono all’evento internazionale. Prossimamente, inoltre, sarà audito anche l’ex governatore della Sicilia Raffaele Lombardo.

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