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Rifiuti, chiesto rinvio a giudizio per sindaco di Gela: ci fu interruzione di servizio

Richieste anche per il vice sindaco, per un dirigente e per il legale rappresentante della «Tekra», l'azienda che gestisce il servizio di smaltimento dei rifiuti urbani

Rifiuti, chiesto rinvio a giudizio per sindaco di Gela: ci fu interruzione di servizio

GELA (CALTANISSETTA) - Il procuratore della Repubblica del tribunale di Gela, Fernando Asaro, ha chiesto il rinvio a giudizio del sindaco, Domenico Messinese (ex M5s), del vice sindaco e assessore all’ambiente, Simone Siciliano, del dirigente comunale dello stesso settore, Patrizia Zanone, e di Alessio Balistreri, legale rappresentante della «Tekra», l'azienda che gestisce il servizio di smaltimento dei rifiuti urbani. Sono accusati tutti di interruzione di servizio di pubblica utilità.

L’inchiesta giudiziaria era stata avviata il 5 maggio scorso perché la città appariva sommersa da cumuli di rifiuti depositati abusivamente dai cittadini per strada e non ritirati dalla Tekra che per tale servizio, ritenuto fuori capitolato, pretendeva un pagamento extra. Il consiglio comunale, investito del problema, non ha mai autorizzato variazioni alle tariffe e per tutta risposta ha nominato una commissione consiliare straordinaria d’indagine, che proprio ieri ha iniziato i suoi lavori. Anche la corte dei conti ha contestato delle irregolarità come la scopertura in bilancio di 3 milioni di euro annui, che secondo la giunta comunale sarebbero frutto di un mero errore di dimenticanza, non avendo l'apposito ufficio comunale trascritto per tre anni i costi di conferimento in discarica del secco non riciclabile.

Nel frattempo, anche l’ufficio d’igiene dell’Asp n.2 di Caltanissetta è intervenuto più volte dichiarando l’esistenza di una emergenza igienica in città e inducendo il sindaco, Messinese, a emettere in due occasioni ordinanza di rimozione straordinaria dei cumuli di spazzatura. La prima volta lo smaltimento è avvenuto. La seconda volta invece il provvedimento sarebbe rimasto bloccato nei cassetti dei dirigenti comunali, suscitando l’ira dello stesso primo cittadino che vuole vederci chiaro. Questo contenzioso che si trascina ormai da 5 mesi, con l'arrivo del caldo torrido, ha reso Gela e le sue periferie una vera e propria «bomba» ecologica. Da ieri, è scattata la pulizia straordinaria della città. 

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commenti 1
  • mariarita.tranchina

    mariarita.tranchina

    12 Luglio 2018 - 14:02

    Ma perché il sindaco a giudizio la Sicilia è senza cassonetti! Vorrei se è possibile farvi vedere se potessi allegare i cassonetti dei paesini del nord ...

    Rispondi

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