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Catania

Giulia Ardito, la miss che “sogna” di diventare la ricercatrice più bella d'Italia

Di Gaetano Ravanà

Ventitré anni, centosettanta centimetri di splendore, sguardo ammiccante, ma soprattutto sicilianissima, precisamente di Catania. Giulia Ardito ha conquistato le prefinali del concorso di bellezza "Miss Italia 2018" ed ha tutte le carte in regola per vincere la corona più ambita delle ragazze del Belpaese.

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D'altronde, le siciliane, negli ultimi anni, sono andate sempre avanti e tre hanno perfino vinto. Giulia è la classica bellezza mediterranea, quella bellezza che esportiamo in tutto il mondo. Ma come recitava una canzone di qualche decennio fa, questa ventitreenne, oltre alle gambe ha di più, molto di più.

Con una laurea triennale in Ingegneria Biomedica conseguita con 110 e lode all'università Federico II di Napoli, Giulia dimostra di volersi imporre nella vita, non solo sulle passerelle, ma in ambito professionale. L'appuntamento per lei più importante è in programma a Jesolo dal 27 agosto. La finale si terrà, in diretta tv su La7, sabato 9 settembre.

Eletta Miss Eleganza Joseph Ribkoff Sicilia Ovest ad Avola, Giulia ha le idee chiare. "Sono in procinto di iniziare il mio percorso di studi magistrale in Ingegneria Biomedica con indirizzo Biorobotica e Bionica - spiega - con molta probabilità nel Campus Biomedico di Roma".

Il suo obiettivo è diventare una ricercatrice. "Vorrei brevettare una cura per migliorare la vita di coloro che sono affetti da malformazioni, malfunzionamenti di organi e di tessuti o che in seguito ad incidenti hanno perso arti", dice.

Partecipare a Miss Italia è per Giulia un modo concreto per sfatare il 'mito' secondo il quale una bella ragazza deve essere necessariamente stupida. "Il concorso valorizza non solo la bellezza - conclude - ma anche l'intelligenza di una donna".

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