Rubati marmi e acquasantiera in chiesa del giarrese
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Giarre (Catania) - Un ignobile furto sacrilego è stato compiuto l’altra notte (presumibilmente tra domenica e lunedi) da ignoti ladri all’interno della storica chiesa della frazione giarrese di San Leonardello, intitolata a Maria Santissima della Libertà e che da circa un ventennio è sorretta da una gigantesca infrastruttura di messa in sicurezza, poichè dichiarata inagibile negli anni 90 in seguito a svariate scosse telluriche (la zona è attraversata da una faglia) che hanno provocato danni strutturali all’edificio costruito nel 1782.

Ad accorgersi del furto è stato stamane il parroco don Luigi Privitera che ha notato il portone d’ingresso aperta. I ladri, presumibilmente, si sono arrampicati dall’inferriata esterna, giungendo sino al campanile, per poi entrare facilmente all’interno dell’edificio sacro della chiesa. I malviventi hanno asportato dall’altare alcune parti marmoree di un certo pregio ed è stato stato distrutto il marmo che racchiudeva il tabernacolo di tradizione acese e alcune balaustre in ferro, a croci di legno, l’acquasantiera e una campana. “I ladri erano ben organizzati ed evidentemente avevano gli strumenti adatti a questo tipo di operazioni - si legge in una nota diffusa dalla parrocchia giarrese. Il parroco, Luigi Privitera commentando l’accaduto si dice “disgustato dal gesto”. Il furto è stato denunciato ai carabinieri della locale Compagnia.