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Catania

Lotta clan Santapaola-Ercolano: tre ergastoli per due omicidi

Di Orazio provini
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Michele Michele Costanzo venne ucciso il il 3 maggio del 2004 alla zona industriale, nel piazzale della ditta Mdl, società gestita dalla vittima. In quell’agguato rimase ferita un’altra persona. Secondo gli inquirenti il delitto sarebbe maturato nell’ambito di una guerra allora in atto tra i clan rivali degli Ercolano - Zuccaro e i Santapaola. Proprio il controllo di quell’azienda che - secondo gli inquirenti sarebbe stata legata attraverso Michele Costanzo agli Ercolano - avrebbe portato all’omicidio.

Salvatore Di Pasquale (detto “Giorgio Armani”) venne invece ucciso il 29 aprile del 2004 in via Galermo. L’uomo, 36 anni, sarebbe stato colpevole di aver gioito per il ferimento di un rivale, Alfio Mirabile, durante un tentato omicidio nello scontro tra gruppi contrapposti. Il delitto sarebbe maturato nell’ambito della interna alla cosca Santapaola - Ercolano tra il gruppo facente capo ad Antonino Santapaola, detto “Nino ’u Pazzu” e ad Alfio Mirabile, cui si contrapponeva la famiglia Ercolano-Mangion per contrasti risalenti all’accaparramento delle estorsioni ai danni delle aziende della zona industriale. A comporre il collegio difensivo gli avvocati Francesco Antille, Maria Caltabiano, Ignazio Maccarrone e Giuseppe Passarello. In attesa delle motivazioni (che saranno depositate tra 90 giorni) è stato preannunciato ricorso in Appello.

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