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Rifiuti, prefettura di Fermo sospende interdittiva antimafia per "Senesi"

L'azienda era stata recentemente coinvolta nell'operazione Gorgoni della Procura di Catania che, svelando un giro di mafia e mazzette dietro gli appalti per la raccolta dei rifiuti, aveva portato all'arresto di 16 persone

Rifiuti, prefettura di Fermo sospende interdittiva antimafia per "Senesi"

FERMO - La Senesi S.p.A., l’azienda fermana che gestisce servizi di raccolta e di smaltimento dei rifiuti, comunica di aver ricevuto oggi la notifica del provvedimento con cui la Prefettura di Fermo ha sospeso la misura dell’interdittiva antimafia a carico della società, che, si legge in una nota, «nello spirito di massima collaborazione e trasparenza, aveva già provveduto a fornire all’Autorità Prefettizia tutti i necessari ed opportuni chiarimenti ed a sospendere disciplinarmente quei dipendenti che nel provvedimento erano stati indicati come contigui alla criminalità organizzata».


Riguardo ai lavoratori raggiunti da provvedimenti di sospensione, la Senesi ribadisce che «ha dovuto assorbire tali dipendenti tramite la procedura obbligatoria del 'passaggio di cantierè, che viene applicata, al momento del subentro nell’esecuzione del servizio, di concerto con gli Uffici provinciali del Lavoro, le Organizzazioni Sindacali e con i Comuni ed è, pertanto, assolutamente estranea ad ogni discrezionalità all’atto delle relative assunzioni». L’azienda ha accolto «con molto favore la decisione, peraltro attesa, che le consente, nella piena legittimità riconosciuta, di continuare ad assicurare la regolare effettuazione del servizio nei numerosi Comuni in cui sta operando, ad assicurare gli ordinari livelli occupazionali e le relative retribuzioni a tutto il personale dipendente (stipendi e tredicesime) nonché a prendere parte alle nuove gare indette dalle Pubbliche Amministrazioni». L'azienda era rimasta recentemente coinvolta in un'inchiesta della Dia e della Procura di Catania su un giro di mafia e mazzette dietro gli appalti per la raccolta dei rifiuti nei Comuni di Misterbianco, Trecastagni e Aci Catena.

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commenti 1
  • eaglerider

    15 Dicembre 2017 - 23:11

    Puzza di favore ai concittadini ! Se è così è uno schifo ! Un'azienda del Sud, in analoghe condizioni, sarebbe stata già rovinata, come l'esperienza ci insegna !

    Rispondi

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