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Catania, il cimitero per gli animali frenato dalla burocrazia

Nonostante la legge ne preveda la realizzazione in città l'iter è bloccato. E un comitato sta raccogliendo le firme

Catania, il cimitero per gli animali frenato dalla burocrazia

Un sacco di plastica, una zappa, un passeggiata sull’Etna, un terreno incolto e, al limite, un “segno” per riconoscere la sepoltura. E’ così che finisce la stragrande maggioranza degli animali d’affezione quando muoiono, seppelliti abusivamente dalle mani pietose dei padroni (quando non vengono buttati direttamente in un cassonetto). E questo perché a Catania, come in tante altre città d’Italia, non esiste un cimitero per gli animali d’affezione nonostante la legge regionale del 2000 che lo preveda (la n.15 art. 23 del 15 luglio 2000).

Cani, gatti, canarini, tartarughe, criceti e tutto il variegato mondo degli animali “casalinghi” rientrano ancora oggi tra i rifiuti speciali e, al massimo, per i padroni più illuminati, concludono la loro esistenza terrena nell’inceneritore di Misterbianco.

A mettere fine a questa situazione ci avevano provato il 20 maggio 2015, Eliana Rasera e Carmela Sabister. Insieme avevano depositato all’Ufficio Affari istituzionali del Comune di Catania un regolamento che, da allora, dorme sostanzialmente in un cassetto perché non è dato sapere quale sia il settore (tecnicamente la Direzione comunale) che se ne debba occupare. In realtà il regolamento qualche speranza, all’inizio, l’aveva fatta balenare. Infatti il 10 giugno 2015 era stato approvato all’unanimità dalla Commissione Statuti e regolamenti.

La delibera relativa era stata poi trasmessa alla presidenza del Consiglio comunale e - da lì - alla Direzione servizi cimiteriali. Poi - su sollecitazione del presidente della commissione Lanfranco Zappalà - la delibera era ritornata al mittente (presidenza del Consiglio comunale) perché “non di competenza dei Servizi cimiteriali. Si rivede nel marzo di quest’anno, quando approda su un tavolo della direzione Ecologia per il parere che arriva (si fa per dire) dopo otto mesi, in novembre. Un parere, per la verità, mai espresso se non per comunicare che “sono necessari ulteriori pareri da parte di altre Direzioni”. Ma quali, nessuno lo sa. La delibera torna così, dopo tre anni, da dove era partita: in Commissione Statuti e regolamenti.

A questo punto il neo Comitato civico “Insieme per gli animali” prende carta e penna e scrive al sindaco Bianco: «C’è qualcuno che ostacola l’iter perché non si vuole che la città di Catania abbia un cimitero per animali, oppure tutti gli uffici preposti sono inadeguati e incompetenti?». In attesa della risposta, il Comitato sta organizzando una raccolta di firme a sostegno dell’approvazione del regolamento e per informare i cittadini.

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