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Catania

Aerei, il sindaco Bianco chiede un tetto per le tariffe

Di Andrea Lodato

CATANIA - Allo stesso tavolo con il ministro per la coesione territoriale, Claudio De Vincenti e con la segretaria nazionale della Cisl, Annamaria Furlan, il sindaco di Catania non si è accontentato di raccogliere solo consensi per l’accelerazione data alle opere che rientrano nel Patto per Catania e per i lavori che potranno partire nelle prossime settimane. Non si è accontentato, ha spiegato Enzo Bianco, perché se è vero che l’economia ha ripreso a girare, se è vero che tutti questi lavori, partiti e in partenza, garantiranno per anni lavoro e opere che significano crescita e sviluppo per tutto il territorio siciliano, è pur vero che restano alcuni nodi da sciogliere, per consentire di acquisire e sviluppare dinamiche economiche e sociali adeguate ai tempi che viviamo. Bianco intende chiaramente il sistema dei trasporti, in particolare quelli aerei.

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«Non è possibile - ha detto il sindaco di Catania - che se non si riesce a programmare un viaggio, se si ha una emergenza, se si cambia un programma e una data, i siciliani debbano essere letteralmente tartassati dalle compagnie aeree che applicano tariffe proibitive. Penso a chi viaggia per lavoro, ai tanti ragazzi che hanno lasciato la Sicilia per andare a studiare fuori e spesso per tornare utilizzano l’aereo. Ma penso anche ai tanti che viaggiano per motivi di salute, per sottoporsi a visite specialistiche in strutture specializzate del Centro e del Nord Italia. Non possono essere vittime di un salasso».

La presa di posizione di Bianco su questo fronte non è nuova, è una battaglia, anzi, che il sindaco ha trattato più volte, anche direttamente con i vertici delle principali compagnie che volano sulla Sicilia. Ora si tratta, ha detto Bianco al ministro De Vincenti, di affrontare la questione in maniera molto pragmatica e usando gli strumenti tecnici e giuridici a disposizione. Sostanzialmente, è l’idea del sindaco di Catania, in tempi brevi per dare una risposta ai cittadini «occorre una iniziativa che consenta di verificare se le politiche dei prezzi e gli “abusi” che ogni giorno, soprattutto nei periodi di traffico più intenso, registrano tutti coloro che sono costretti a raggiungere Roma o Milano, siano in linea con la normativa per la concorrenza, contro le posizioni dominanti».

Insomma, spiega Bianco, bisogna capire se vi siano cartelli e se si violano gli indirizzi delle autorità di vigilanza sul traffico aereo.

Bianco chiede, quindi, di investire l’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Si parta da qui, puntando, quindi, sul sostegno e l’impegno di quella Autority che ha tutti i titoli per intervenire, seppure molti sostengano che i prezzi li stabilisce il mercato e che, pertanto, bisognerebbe subire rassegnati visto che da e per la Sicilia i voli sono sempre pieni.

Enzo Bianco punta a sviluppare una strategia tale per cui il garante, numeri alla mano, dopo avere ascoltato, ovviamente, tutti i soggetti che ruotano intorno al sistema del trasporto aereo, dia vere e reali garanzia ai siciliani che viaggiano, arrivando alla determinazione di un tetto alle tariffe.

Fosse pure un tetto che risultasse più elevato rispetto all’ipotesi delle tariffe sociali, che restano per il momento difficilmente applicabili nonostante il riconoscimento dello status di insularità della Sicilia. Ma, dice Bianco, cercando una sponda diretta nel governo e in particolare, appunto, nel ministro De Vincenti e in quello dei trasporti, Graziano Delrio, con cui il sindaco di Catania ha, tra l’altro, un consolidato rapporto di amicizia, questo tetto va stabilito dalle autorità competenti. E, naturalmente, deve essere un tetto “socialmente ragionevole”, cioè deve tenere presente e rispettare le esigenze dei siciliani che sono in pratica costretti ad utilizzare il mezzo aereo per spostarsi, considerata la distanza oggettiva dell’Isola dal resto del Paese, ma anche il grave ritardo che c’è ancora nel settore del trasporto ferroviario, con l’alta velocità che è una prospettiva lontana.

«Nel rispetto delle prerogative delle Autorità - spiega Bianco - il ministro De Vincenti mi ha confermato che promuoverà ogni utile iniziativa per verificare se è possibile ricondurre a ragionevolezza una politica dei prezzi francamente inaccettabile».

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