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Catania e le tre spiagge libere: l’obiettivo è cemento zero

La prima spiaggia dedicata allo sport, la seconda all’ecosistema originario, la terza, vicina ai villaggi, alle famiglie

Catania e le tre spiagge libere: l’obiettivo è cemento zero

Così, se questa estate il mare sarà lo stesso, le spiagge libere probabilmente no, senza il cemento cadente che ancora resta, certo “estraneo” al vero habitat della Plaia. Perché alle desolate e un po’ sgangherate spiagge libere “uno”, “due” e “tre” - in inverno più che in estate pericolose zone franche da dove negli ultimi anni le ruspe hanno già rimosso molto cemento cadente, tra bar, servizi e manufatti vari, e dove anche troppo ne resta - è stato destinato il “tesoretto” di 300mila euro, il 2% almeno dei trasferimenti della Regione che con una specifica legge “coinvolge” i cittadini. Il punto di partenza è molto chiaro, il resto verrà, anche con il contributo delle varie associazioni coivolte.

«E’ un primo passo, l’inizio di un progetto più ampio, ma per noi fondamentale - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Michele Giorgianni - e prevede la completa decementificazione delle spiagge libere, cioé l’obiettivo entro questa estate di spiagge comunali a cemento zero. Partiamo dal pubblico, sperando che sia poi il privato a seguire il pubblico».

Dove è rimasto cemento da rimuovere nelle tre spiagge libere?

«In tutte e tre, soprattutto nella seconda, ma anche la terza e la prima hanno ancora bagni, docce, spogliatoi e piattaforme in cemento. I servizi verranno attrezzati con materiale in legno ecosostenibile e amovibile, con i lavori che avvieremo al più presto, per fare riscoprire da questa estate, contiamo da maggio, le spiagge libere a tutti i catanesi, non solo a quanti non possono permettersi il lido e ai turisti. L’appalto prevede la totale decementificazione e a seguire una serie di servizi per la tematizzazione delle spiagge: la prima sarà dedicata allo sport, anche perché più facilmente raggiungibile a piedi, di corsa o in bici, la seconda alla natura, con un graduale percorso mirato a ricreare le famose dune della Plaia e l’ecosistema che esisteva un secolo fa, e la terza alle famiglie, con attrezzature come barbecue fissi, perché ci è sembrata più indicata in quanto vicina ai villaggi, ma è chiaro le famiglie potranno andare ovunque. Il verde sarà in tutte e tre le spiagge - aggiunge l’assessore - ma non sarà solo ornamentale, dovrà invece ricreare l’ecosistema originario. Questo come inizio di un percorso più ampio, con altri fondi, per riavvicinare il mare alla città, con percorsi pedonali e ciclabili per rendere la Plaia più fruibile. In tutto questo la sicurezza dovrà essere prioritaria, per questo pur sapendo dei problemi di organico chiederemo ai vigili urbani di allestire delle postazioni fisse nelle spiagge libere, come avveniva tanti anni fa, oltre alla collaborazione dei cittadini per promuovere una maggiore sensibilità ambientale».

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